Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 196 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione della LCIP (revisione completa)
Secondo VD, il Cantone deve poter delegare i compiti affidatigli a una comunità di riferimento o a terzi.
Capoverso 1:
ZH respinge il modello di finanziamento proposto e chiede che la CIP sia interamente finanziata dalla Confederazione per garantire tra l’altro un controllo coerente e centralizzato dell’intero sistema e favorire così uno sviluppo rigoroso ed efficiente della CIP.
L’avamprogetto prevede che i Cantoni siano tenuti a garantire il finanziamento di almeno una comunità di riferimento sul loro territorio, senza disporre di alcuna possibilità significativa di gestione e controllo. Questo è in contrasto con il principio dell’equivalenza fiscale (art. 43a cpv. 2 e 3 Cost.).
Inoltre, poiché i confini tra gestione e sviluppo sono fluidi, la prevista delimitazione tra finanziamento della gestione (Cantoni) e finanziamento dell’ulteriore sviluppo (Confederazione) è difficilmente realizzabile.
Secondo ZH, la forma di finanziamento proposta solleverebbe molti altri problemi e questioni (p. es. frammentazione del sistema CIP, applicabilità del diritto in materia di appalti pubblici, gestione di comunità di riferimento sovracantonali, gestione dei sistemi di emolumenti esistenti, mancanza di incentivi per l’autofinanziamento o per l’adozione di metodi di lavoro economici ecc.) e comporterebbe costi elevati e inefficienze. Inoltre, l’avamprogetto non fornisce informazioni sufficienti sulle conseguenze di questa forma di finanziamento per il bilancio cantonale. Ciò è incomprensibile se si tiene conto del notevole dispendio finanziario e di personale a carico dei Cantoni.
In virtù del principio di parità di trattamento, AD Swiss suggerisce di modificare il capoverso 1 come segue: «I Cantoni garantiscono a tutte le comunità di riferimento e/o a tutte le comunità attive sul loro territorio un finanziamento di pari entità».
I Cantoni devono scegliere un’unica comunità di riferimento in modo da chiarire la situazione dei pazienti e dei professionisti. Diverse comunità di riferimento, tra cui CARA, sono dirette da uno o più Cantoni. VS e CARA chiedono che la legge preveda esplicitamente la possibilità per un Cantone o un gruppo di Cantoni di gestire direttamente una comunità di riferimento. Propongono pertanto di modificare l’articolo 19d come segue:
«1 I Cantoni garantiscono la costituzione e il finanziamento di una comunità di riferimento sul loro territorio.
2 Concludono con una comunità di riferimento gli accordi necessari all’apertura automatica della cartella informatizzata.
3 Un Cantone o un gruppo di Cantoni può gestire direttamente una comunità di riferimento».
Attualmente, tutte le comunità di riferimento e i fornitori di piattaforme devono rispettare i requisiti di legge applicabili alla CIP e gli standard che garantiscono tra l’altro il collegamento tecnico dei sistemi clinici dei fornitori di prestazioni e l’interoperabilità. Secondo eSANITA, all’interno di questo sistema di base i fornitori di prestazioni dovrebbero essere liberi di sviluppare e offrire soluzioni CIP innovative. Occorre pertanto evitare la disparità di trattamento tra le comunità di riferimento sostenute dai Cantoni da un lato e le altre comunità di riferimento e i fornitori di piattaforme esistenti dall’altro. Il finanziamento della cartella informatizzata deve essere garantito alle stesse condizioni in tutti i casi, a prescindere dalla comunità di riferimento scelta. In questo modo, tutte le comunità di riferimento possono operare in condizioni di parità nell’ambito della gestione e dell’ulteriore sviluppo della CIP.
AAV non capisce perché non si debbano sostenere anche le comunità.
Secondo Centre Patronal, i Cantoni non dovrebbero favorire una comunità piuttosto che un’altra. La partecipazione finanziaria dei Cantoni dovrebbe prevedere il versamento di un importo forfettario e identico per ogni cartella informatizzata aperta, indipendentemente dalla comunità scelta dal paziente (modello del Cantone di Zurigo).
GdS chiede di stralciare l’articolo senza sostituirlo.