Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 196 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 134Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione della LCIP (revisione completa)

produce un quadro disomogeneo svantaggioso per i pazienti titolari di CIP. curafutura propone pertanto la seguente modifica: «I Cantoni possonoLa Confederazione può obbligare i professionisti della salute non riconosciuti come fornitori di prestazioni secondo l’articolo 35 capoverso 2 LAMal [...]».

Secondo FMCH, l’attribuzione ai singoli Cantoni della facoltà di obbligare ulteriori professionisti della salute, non riconosciuti come fornitori di prestazioni secondo l’articolo 35 capoverso 2 LAMal, ad affiliarsi a una comunità o comunità di riferimento non rappresenta una soluzione praticabile. Questa competenza dovrebbe piuttosto spettare alla Confederazione, per esempio attraverso l’obbligo per i droghieri di tenere piani farmacologici.

FMP auspica lo stralcio dell’articolo senza proporne una sostituzione: non ne vede il valore aggiunto e non è chiaro chi dovrà sostenere i costi dell’affiliazione. Per esempio, nelle FAQ dell’UFSP sull’attuazione della modifica della LAMal «Autorizzazione dei fornitori di prestazioni» è dato di leggere: «I medici che lavorano in un istituto di cui all’articolo 35 capoverso 2 lettera n LAMal non sono considerati fornitori di prestazioni ai sensi della LAMal, pertanto non necessitano di un’autorizzazione a esercitare a carico dell’AOMS, mentre l’istituto deve disporre di un’autorizzazione cantonale […] se le prestazioni mediche che vi sono dispensate devono essere fatturate a carico dell’AOMS».

Di conseguenza, l’affiliazione dovrebbe essere obbligatoria soltanto per la struttura sanitaria, mentre restare facoltativa per i fornitori di prestazioni. In generale, FMP chiede che i professionisti della salute nel settore ambulatoriale non siano obbligati ad affiliarsi a una comunità o comunità di riferimento certificata.

Secondo GdS, l’articolo può essere stralciato se la LAMal prevede l’obbligo di trasferire i dati al conto dati sanitari (CIP).

Gli ospedali (come pure altri attori del sistema sanitario) possono trarre beneficio dalla CIP solo se tutti aderiscono al sistema e vi partecipano attivamente. H+ è quindi del parere che, oltre ai professionisti della salute, la LCIP debba riconoscere quali fornitori di prestazioni anche attori istituzionali e persone giuridiche.

Secondo H+, è necessario precisare quali sono i professionisti della salute tenuti ad affiliarsi. Per esempio, dovrebbero essere inclusi i partecipanti a un progetto ai sensi dall’articolo sulla sperimentazione (consultori, associazioni e progetti volti a implementare le cure coordinate ecc.). La partecipazione di studi medici e terapisti permetterà di disporre di una documentazione sostanzialmente completa.

H+ ritiene che tutti i fornitori di prestazioni coinvolti nel processo dovrebbero essere affiliati a una comunità, soprattutto in una società che invecchia e che conta malati cronici come la nostra. Questo implica la registrazione strutturata dei dati e un’affiliazione senza costi supplementari per i professionisti della salute.

Secondo H+, occorre però anche stabilire quali soggetti non possono consultare la CIP. Per esempio, occorre valutare seriamente se i medici di fiducia di un soggetto che sostiene i costi debbano o meno essere autorizzati a consultare la CIP.

Dato che la CIP è un progetto nazionale, HIN chiede se non vadano sottoposti allo stesso obbligo di affiliazione tutti i fornitori di prestazioni di ogni Cantone.

La Confederazione può obbligare i professionisti della salute non riconosciuti come fornitori di prestazioni secondo l’articolo 35 capoverso 2 LAMal ad affiliarsi a una comunità o comunità di riferimento certificata di cui all’articolo 11 lettera a. ADTG, ASSGP e IG eHealth ritengono che la possibilità per i Cantoni di obbligare anche altri professionisti della salute a livello cantonale a partecipare al sistema CIP non rappresenti una soluzione praticabile. L’eventuale obbligo per i professionisti della salute (p. es. obbligo per i droghieri di tenere piani farmacologici elettronici) deve essere definito in modo uniforme dalla Confederazione. Pertanto, questi tre partecipanti alla consultazione chiedono di sostituire la formulazione «I Cantoni possono [...]» con «la Confederazione può [...]».