Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 76 pagine

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silenzio-assenso (modello opt-out). Questo significa che chi non vuole la CIP deve comunicarlo attivamente, altrimenti il suo consenso è dato per scontato.

Banca dati centralizzata per la memorizzazione di dati sanitari strutturati dei pazienti

Il progetto di revisione ha come obiettivo quello di promuovere ulteriormente l’introduzione, la diffusione e l’utilizzazione della CIP, migliorando le condizioni quadro per il suo ulteriore sviluppo e quindi ampliandone le funzionalità e i relativi campi di applicazione. Pertanto i dati strutturati (p. es. il formato di scambio per la cartella farmacologica informatizzata), che sono soggetti a un rapido processo di variazione, possono essere registrati in modo centralizzato. La banca dati centralizzata necessaria a tal fine consente l’implementazione di nuove offerte, come un servizio per la cartella farmacologica informatizzata, e il collegamento di sistemi clinici di supporto decisionale o di servizi di analisi per scopi di ricerca nella CIP.

1.2 Alternative esaminate e opzione scelta

Con la revisione completa della LCIP saranno disciplinati chiaramente i ruoli di Confederazione e Cantoni e sarà garantito il finanziamento a lungo termine della CIP. Allo stesso tempo saranno adottate diverse misure per sviluppare ulteriormente la CIP e saranno incrementate quindi la sua diffusione e utilizzazione. Tra queste misure rientra per esempio il fatto che, oltre agli ospedali (incl. le cliniche di riabilitazione, i centri di psichiatria, le case per partorienti e le case di cura), anche i fornitori di prestazioni ambulatoriali saranno tenuti a utilizzare la CIP. Per la sua apertura sarà introdotto il modello opt-out. Inoltre i dati non anonimizzati contenuti nella CIP potranno essere utilizzati per la ricerca previo consenso del paziente; la banca dati centralizzata per la memorizzazione di dati sanitari strutturati dei pazienti che sarà creata con l’avamprogetto ne semplificherà il trattamento.

Con l’avamprogetto il Consiglio federale ha voluto prevedere la possibilità che l’infrastruttura tecnica della CIP potesse essere utilizzata per le prestazioni complementari. Da indagini approfondite è emerso che con le prestazioni complementari non è possibile tenere conto di tutte le esigenze degli attori. Pertanto il DFI propone, anziché di implementare le prestazioni complementari, di accordare l’accesso alla CIP alle cosiddette applicazioni sanitarie tramite un’interfaccia standard. Con il consenso del paziente queste applicazioni sanitarie possono garantire le funzionalità della CIP nell’interesse sia del paziente sia del professionista della salute.

1.2.1 Finanziamento e ripartizione dei compiti

Per la gestione e l’ulteriore sviluppo della CIP, le comunità e le comunità di riferimento dipendono da un sostegno finanziario, in quanto non sono in grado di generare loro stesse le entrate di cui necessitano per coprire in particolare i costi della certificazione e degli strumenti d’identificazione, che risultano più alti del previsto. Negli scorsi anni è emerso che la disponibilità a investire dei privati non è sufficiente per finanziare la CIP sull’intero territorio nazionale. Inoltre la percezione dei Cantoni riguardo alla loro responsabilità nella gestione e nell’attuazione della CIP è estremamente eterogena. Mentre certi Cantoni investono tanto nell’attuazione della CIP, altri