Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/32: Credito d’impegno per il programma di promozione della ricerca SWEETER (SWiss research for the EnErgy Transition and Emissions Reduction) per gli anni dal 2025 al 2036 · 19 pagine
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Figura 2: Panoramica dei principali passi di un bando di gara SWEET, suddiviso nella fase preparatoria (durata: ca. 1 anno, comprendente in particolare la definizione del tema guida nonché la messa a punto e la pubblicazione della documentazione di gara), nella fase di candidatura e di valutazione in due tempi (durata: ca. 1 anno) e nella fase di implementazione, durante la quale i consorzi approfondiscono i temi di ricerca (durata: di regola 6-8 anni). Al momento di definire il tema guida viene consultata la CORE. A seconda del tema guida, vengono consultati altri servizi federali, elaborati congiuntamente i documenti di gara e integrati nel monitoraggio dei consorzi. I singoli passi illustrati nella figura sono ripresi per i bandi di gara SWEETER e l’UFAM è coinvolto in ogni fase dei lavori.
3 Attuazione del programma di promozione
Al fine di garantire una transizione il più fluida possibile dal programma SCCER al nuovo strumento di promozione SWEET, l’UFE ha avviato presto i lavori preliminari per la prima gara. I primi quattro consorzi SWEET hanno così potuto iniziare a lavorare nel secondo trimestre del 2021. Da allora sono state svolte altre due gare, dalle quali sono emersi tre consorzi. Un’altra gara è in fase di valutazione e un ulteriore bando di gara sarà pubblicato nell’estate 2023. Tabella 1 mostra una panoramica delle gare che saranno finanziate con il credito d’impegno 2021‒2028.
La tabella mostra due caratteristiche importanti del programma SWEET. In primo luogo, si può notare che sono coinvolti altri servizi federali, il che significa che questi ultimi vengono consultati per elaborare i temi guida e ricavare i quesiti di ricerca. Alcune gare (come indicato dalla sottolineatura) sono addirittura condotte congiuntamente con altri servizi federali, che contribuiscono a sviluppare i temi guida e a ricavare i quesiti di ricerca. I panel di esperti internazionali sono composti da personale congiunto e i servizi sono rappresentati nel panel di monitoraggio. In secondo luogo, dalla tabella emerge come, oltre ai fondi SWEET, confluiscano fondi anche dal Programma P+D dell’UFE. I fondi P+D possono essere richiesti separatamente dai consorzi una volta iniziati i lavori. Per la gara relativa ai «Sustainable fuels and platform chemicals», condotta in collaborazione con armasuisse e l’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC), è possibile richiedere ulteriori risorse dal Finanziamento speciale per il traffico aereo (FSTA) dell’UFAC. Il programma SWEET cerca quindi di affrontare le sfide della Strategia energetica 2050 e della Strategia climatica a lungo termine in modo trasversale ai diversi Uffici, sfruttando sinergie tra gli strumenti di promozione esistenti.
In base al principio di sussidiarietà, i richiedenti devono contribuire con fondi propri e di terzi. A differenza del programma SCCER, tuttavia, a oggi non sono stati fissati requisiti minimi in tal senso. Tabella 2 mostra che i consorzi emersi dalle prime tre gare hanno comunque investito notevoli fondi propri e di terzi: oltre ai 60 milioni di franchi messi a disposizione dal programma SWEET, i consorzi hanno contribuito con altri 49,4 milioni di franchi di fondi propri e di terzi, pari a un effetto leva dell’82 per cento. È importante notare che i fondi propri e di terzi che devono essere apportati per realizzare i progetti P+D non sono ancora stati presi in considerazione.
Tabella 1: Panoramica delle gare che saranno finanziate con il credito d’impegno 2021‒2028. Nella colonna «Partecipazione di altri servizi federali», la sottolineatura significa che la gara avverrà congiuntamente con il servizio federale sottolineato. Nella colonna «Budget» sono indicati i fondi provenienti dai programmi SWEET e P+D. I fondi del Programma P+D