Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/47: Modifica della legge federale sull’assicurazione per l’invalidità LAI (Intervento precoce intensivo in caso di autismo infantile, IPI) · 19 pagine
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Alcuni centri di IPI partecipanti al progetto pilota e AGILE.CH ritengono peraltro che occorra disci- plinare il numero di settimane di intervento o il numero di ore previsto all’anno. L’organizzazione
Netzwerkgruppe Autismus Ostschweiz si chiede se gli enti pubblici potranno o vorranno assumere integralmente le spese delle prestazioni necessarie anche dopo l’IPI.
AGILE.CH, Inclusion Handicap, Pro Infirmis, insieme, Procap e Stiftung Kind und Autismus con- siderano che con la soluzione proposta (secondo cui i Cantoni sono liberi di concludere o meno una convenzione) alcune famiglie dovranno prevedibilmente accollarsi spese consistenti e continueranno a dipendere dal sostegno finanziario di organizzazioni di aiuto, un sostegno che oltretutto potrebbe
venir meno in futuro. In effetti, secondo le direttive in vigore, l’assegnazione di prestazioni finanziarie alle persone con disabilità deve essere conforme ai principi della NPC. Ne consegue, secondo questi partecipanti, che le organizzazioni di aiuto ai disabili non possono accordare un sostegno finanziario individuale per prestazioni che competono ai Cantoni o ai Comuni (Circolare concernente le prestazioni delle istituzioni di utilità pubblica ai sensi degli art. 17 e 18 LPC [CSFI], pag. 17). Dato che la Confede- razione partecipa all’intervento con un importo forfettario, ma che gli altri aspetti saranno di compe- tenza dei Cantoni, si può ritenere che le lacune a livello di finanziamento non potranno più essere col- mate dalle organizzazioni di aiuto ai disabili. Per i genitori interessati la situazione sarebbe ancora più sfavorevole di quella attuale. Queste organizzazioni reputano inaccettabile che, a seconda del luogo di domicilio, i genitori siano svantaggiati sul piano finanziario e i bambini a livello terapeutico, perché la Svizzera non dispone di un disciplinamento uniforme. Il Consiglio federale deve fornire maggiori detta- gli sulle modalità di finanziamento delle terapie.
ARTISET, INSOS e YOUVITA auspicano, non appena i lavori nel quadro del progetto pilota saranno conclusi, che il DFI spieghi chiaramente perché propone una chiave di finanziamento del 25 per cento a carico della Confederazione e del 75 per cento a carico dei Cantoni. Se dovesse emergere che tale chiave di ripartizione non corrisponde alle realtà e ai bisogni effettivi, il DFI dovrà sottoporre al Parla- mento una proposta di adeguamento motivata.
La SSPPIA chiede di precisare, all’articolo 13a capoverso 2 AP-LAI, se si tratta di spese medie a livello nazionale o se esiste una scala per l’adeguamento a livello cantonale.
Secondo la Stiftung Kind und Autismus, l’importo forfettario per singolo caso dev’essere fissato in modo da coprire le spese. Occorre evitare lacune per le famiglie interessate o per i fornitori di presta- zioni, che devono potersi concentrare sulla loro attività principale.
5.4 Spese di viaggio e altre spese accessorie (art. 51 cpv. 3 AP-LAI)
5.4.1 Cantoni
BE, FR e TI chiedono di modificare o stralciare l’articolo 51 capoverso 3 AP-LAI, secondo cui l’assicu- razione non rimborsa le spese di viaggio agli assicurati che partecipano a un IPI, e di mantenere la prassi attuale (precisata nella lettera circolare AI n. 381). BE è inoltre dell’avviso che, oltre alle spese di vitto e viaggio, l’assicurazione debba assumere le spese di traduzione necessarie nel quadro dell’IPI.
FR, GR e VD rilevano che le spese possono differire da un Cantone all’altro a seconda della situazione geografica (distanze importanti tra il domicilio e il luogo di fornitura della prestazione, offerta insuffi- ciente di trasporti pubblici ecc.). FR è dell’opinione che l’inclusione delle spese di viaggio nell’importo forfettario crei disuguaglianze tra i Cantoni. Secondo GR le spese di viaggio incluse nel calcolo degli importi forfettari saranno probabilmente troppo basse per i Cantoni estesi in termini di superficie. Que- sto partecipante sottolinea la necessità di tenere conto della situazione specifica di ogni Cantone. Per VD le famiglie che abitano in una regione periferica non devono essere penalizzate e, se del caso, i Cantoni dovranno intervenire per offrire loro il sostegno necessario.