Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/47: Modifica della legge federale sull’assicurazione per l’invalidità LAI (Intervento precoce intensivo in caso di autismo infantile, IPI) · 19 pagine

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BE ritiene giustificato che il progetto si concentri sui bambini affetti da autismo infantile precoce. Ag- giunge che per gli altri due gruppi target potenziali (bambini affetti da paralisi cerebrale e da trisomia

21) i provvedimenti che entrano in linea di conto sono chiaramente di natura sanitaria o pedagogica e che la presa a carico avviene già nell’ambito dell’offerta esistente.

Secondo TI e VS i casi di autismo infantile sono più numerosi rispetto a quanto indicato nel rapporto esplicativo (prevalenza dell’1% secondo VS). GE è dell’avviso che l’offerta terapeutica destinata ai bambini con disturbi complessi dello sviluppo non sia sufficiente per rispondere alla domanda di presa a carico.

Per VD l’IPI richiede un impegno che non tutte le famiglie sono in grado di assumersi. Il Consiglio fede- rale deve dunque garantire che il sistema non selezioni soltanto le famiglie che dispongono delle ri- sorse necessarie e che riescono ad organizzarsi per accompagnare i bambini nei centri terapeutici,

prevedendo modalità tali da eliminare gli ostacoli di natura socioeconomica (reddito modesto, impossi- bilità di lavorare a tempo parziale, alloglossia).

SG e ZH osservano che il termine «autismo infantile precoce» non viene più utilizzato, in particolare nella Classificazione internazionale delle malattie (ICD-11) entrata in vigore nel 2022, e che andrebbe sostituito con «disturbi dello spettro autistico». Da questo adeguamento conseguirebbe, secondo SG, la necessità di fissare criteri più precisi per definire chi potrà beneficiare di un IPI.

5.1.2 Partiti rappresentati nell’Assemblea federale

I Verdi esprimono soddisfazione per il fatto che il Consiglio federale voglia rendere l’IPI accessibile a tutti i bambini affetti da autismo infantile in Svizzera e alle loro famiglie. Alla luce del numero esiguo di bambini interessati e dei risparmi previsti, il partito chiede al Consiglio federale di prevedere l’obbligo per i Cantoni di proporre tali prestazioni.

5.1.3 Organizzazioni di aiuto agli invalidi e altre persone interessate Autismus deutsche schweiz, Autisme suisse romande, FSP, alcuni centri di IPI partecipanti al progetto pilota, Gruppo di esperti in pediatria, pediatria svizzera, SSPPIA, SSPS e Stiftung Kind

und Autismus rilevano che sarebbe opportuno sostituire il termine «autismo infantile» con «disturbi dello spettro autistico».

Per aaa, 17 privati che hanno ripreso il suo parere, Autismus deutsche schweiz, Autisme suisse romande, FSP, Gruppo di esperti in pediatria e SSPS occorre rinunciare a criteri generali di esclu- sione dall’IPI o quanto meno non prevedere quale criterio la salute dei bambini. Per motivi etici, tutti i bambini indirizzati da uno specialista competente dovrebbero avere accesso all’intervento.

Secondo alcuni centri di IPI partecipanti al progetto pilota e Stiftung Kind und Autismus, il Consi- glio federale deve concretizzare i criteri di partecipazione all’IPI. Le UPK ritengono che per l’accesso all’IPI sarebbe opportuno prevedere, oltre alla diagnosi obbligatoria di autismo posta da un medico specialista, un criterio di gravità minima del disturbo.

Per Gruppo di esperti in pediatria, pediatria svizzera e SSPPIA, si può ragionevolmente supporre che il tasso di prevalenza sia due o tre volte superiore a quello indicato nel rapporto esplicativo.

L’organizzazione Netzwerkgruppe Autismus Ostschweiz rileva che non tutti i genitori possono re- carsi diverse volte alla settimana in un centro di IPI, che per alcuni bambini non viene posta una dia- gnosi precocemente e che il numero dei bambini affetti da autismo infantile è molto più elevato di quello dei posti disponibili nei centri di IPI. Inoltre, chiede quale sostegno sia previsto per i bambini che non possono partecipare a un IPI e se sia giusto mettere a disposizione molte risorse per un numero di casi così esiguo. Dal suo punto di vista è ugualmente importante che le persone interessate beneficino di un sostegno anche più tardi, per esempio quando vengono integrate nel sistema scolastico, e lungo tutto il loro percorso di vita.