Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/47: Modifica della legge federale sull’assicurazione per l’invalidità LAI (Intervento precoce intensivo in caso di autismo infantile, IPI) · 19 pagine

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Il presente rapporto illustra i risultati della procedura di consultazione. L’elenco dei partecipanti (con le abbreviazioni utilizzate nel rapporto) è riportato in allegato.

I pareri sono pubblicati sul sito Internet della Confederazione (Procedure di consultazione concluse – 2023 (admin.ch)).

4. Risultati in generale

La grande maggioranza dei partecipanti, tra cui 24 Cantoni, i tre partiti politici che si sono espressi e quasi tutti gli altri attori accolgono positivamente la creazione di una base legale che permetta all’AI di partecipare alla presa a carico dell’IPI alla fine del progetto pilota o vi sono favorevoli in linea di prin- cipio ma formulano riserve sulla ripartizione delle spese tra l’AI e i Cantoni. La creazione della base le- gale è respinta da due Cantoni (AG e AI) e da un’associazione mantello nazionale dell’economia (USAM).

Pochi partecipanti sono inoltre contrari al versamento, da parte dell’AI, di importi forfettari per sin- golo caso ai Cantoni e alla conclusione di convenzioni tra la Confederazione e i Cantoni. Se- condo dieci Cantoni, la maggior parte delle organizzazioni di aiuto agli invalidi che si sono pronunciate e alcuni fornitori di prestazioni, la soluzione proposta comporta un rischio di disparità di trattamento e penalizza i bambini domiciliati nei Cantoni che non concludono una convenzione con la Confedera- zione. Per questi motivi, alcuni partecipanti chiedono che la Confederazione obblighi i Cantoni a con- cludere una convenzione o imponga loro requisiti minimi in termini di accessibilità e numero di centri di IPI, e che garantisca un numero sufficiente di posti per l’intervento.

Quasi tutti i Cantoni (21), le tre conferenze cantonali interessate, gran parte dei fornitori di prestazioni e delle organizzazioni di aiuto agli invalidi che hanno espresso un parere e un partito politico si oppon- gono alla fissazione di un limite massimo delle spese assunte dall’AI nella legge o alla percentuale di tale limite.

Alcuni partecipanti, in particolare i fornitori di prestazioni, rilevano che il termine «autismo infantile» è obsoleto e chiedono che venga sostituito. Ritengono inoltre che la prevalenza di questo disturbo sia sottovalutata. In diversi pareri si sottolinea l’importanza di garantire l’accessibilità dell’intervento a tutti i bambini, inclusi quelli che non possono recarsi regolarmente in un centro terapeutico o i cui genitori lavorano a tempo pieno. Il problema delle spese di viaggio è sollevato in numerose risposte. Gli autori chiedono che tali spese siano rimborsate obbligatoriamente dai Cantoni, siano oggetto di un finanzia- mento supplementare o siano assunte dall’AI secondo la procedura abituale. Diversi partecipanti repu- tano che l’IPI debba poter iniziare prima che venga posta la diagnosi definitiva. Altri ritengono che sa- rebbe importante disciplinare la transizione dopo l’IPI e la presa a carico delle prestazioni fornite in pa- rallelo al di fuori del quadro dell’intervento. Infine diversi partecipanti sono contrari alla disposizione re- lativa alla raccolta dei dati e considerano che le risorse previste a tal fine andrebbero piuttosto desti- nate ai bambini affetti da autismo.

5. Risultati in dettaglio

5.1 Cerchia degli assicurati interessati e terminologia

5.1.1 Cantoni

AG ritiene problematico concentrare gli sforzi su una cerchia molto ristretta di destinatari, motivo per cui respinge la proposta di modifica della LAI. Considerata la scarsità dei fondi pubblici, dubita che la strategia più efficace sia investire risorse importanti per promuovere esclusivamente l’IPI nell’ambito dell’autismo infantile. Secondo SG i bambini affetti da autismo infantile costituiscono un gruppo molto piccolo che beneficia di un sostegno intensivo. Accanto a questo gruppo vi sono però molti bambini af- fetti da disturbi dello spettro autistico che non soddisferebbero i criteri per l’IPI. Il Cantone si chiede dunque se non vi sia il rischio di instaurare un sistema a due velocità, che oltretutto risulterebbe molto costoso.