Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/5: Revisione parziale delle ordinanze relative alla legge federale concernente la ricerca sull’essere umano · 64 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale delle ordinanze relative alla legge federale concernente la ricerca sull’essere umano
prassi, trasparente ed efficiente. Molte organizzazioni di ricerca fanno presente anche in questo contesto la mancanza di disposizioni sulla sostenibilità nella ricerca. Infine, si invita a verificare se vada introdotto nell’ordinanza il principio della minimizzazione dei dati.
2.3.5 Altri partecipanti alla consultazione
Sono accolte con particolare favore le proposte per un consenso generale nella ricerca, con lo scopo di garantire il controllo da parte dei pazienti sui loro dati e campioni. Un partecipante alla consultazione guarda con favore anche all’adeguamento delle condizioni per gli esami genetici alla LEGU. Anche l’armonizzazione delle disposizioni sulla protezione e sicurezza dei dati e sugli obblighi di informazione e di documentazione sono visti positivamente.
Ciononostante si sottolineano anche le mancanze della presente revisione, soprattutto in rifermento ai diritti della personalità. Con il disciplinamento attuale accade che le persone danno il consenso ai progetti di ricerca oppure alle riutilizzazioni senza sapere esattamente a cosa si applichi tale consenso. Inoltre, nella prassi, il consenso generale viene esteso al futuro utilizzo, a scopo di ricerca, di dati sanitari e materiale biologico prelevati durante ulteriori consultazioni o trattamenti. Al posto del consenso generale, per la ricerca con dati sanitari personali genetici e non genetici viene menzionato il consenso optin.
Qualcuno fa sapere anche che la differenziazione tra dati genetici e non genetici rende complesso l’utilizzo multiplo dei dati. Un ulteriore punto critico concerne l’anonimizzazione di materiale biologico e di dati sanitari personali: visto che non è possibile ottenere un’anonimizzazione completa, sarebbe necessario informare in modo trasparente le persone interessate sull’efficacia limitata di questa procedura.
2.4 Ordinanza sull’organizzazione relativa alla legge sulla ricerca umana (ordinanza sull’organizzazione relativa alla LRUm, Org-LRUm)
2.4.1 Cantoni
In generale, con i loro pareri, Cantoni e organizzazioni vicini ad essi accolgono con favore le modifiche proposte per l’Org-LRUm. Sono visti in modo positivo il rafforzamento della possibilità di avvalersi di esperti per la valutazione delle domande nell’ambito della ricerca con persone, la riutilizzazione di dati e campioni per la ricerca e la tecnologia dell’informazione in ambito sanitario. Riceve sostegno esplicito anche il previsto trasferimento di responsabilità a Swissethics, che consentirà di lavorare in modo più efficiente e di migliorare la suddivisione dei compiti. A questo proposito ci si chiede se non sia sensato trasferire a Swissethics anche la responsabilità del portale che garantisce l’accesso pubblico alle informazioni sulle sperimentazioni cliniche condotte in Svizzera (Swiss National Clinical Trials Portal; SNCTP). Pur riconoscendo che, nell’ambito di una revisione dell’ordinanza, i margini di manovra sono piuttosto limitati in questo senso, a lungo termine si auspica la creazione di un portale uniforme per la registrazione degli studi clinici in Svizzera.
2.4.2 Partiti
PLR sostiene l’idea di affidare a Swissethics il coordinamento fra le commissioni d’etica, che attualmente è compito dell’UFSP: ciò favorirebbe l’armonizzazione delle pratiche cantonali garantendo allo stesso tempo il rispetto del principio del federalismo.
UDC si chiede se un ampliamento delle commissioni d’etica, che includono già otto persone, non porti a un ampliamento eccessivo dei poteri di questi organi.
2.4.3 Organizzazioni dei pazienti
Nessuna osservazione generale sull’Org-LRUm.
2.4.4 Ricerca
La revisione delle ordinanze relative alla legge sulla ricerca umana viene accolta positivamente, in particolare la verifica più accurata dei progetti di ricerca che lavorano con dati esistenti o materiale biologico e toccano quindi una serie di questioni etiche e giuridiche. Anche l’ampliamento delle conoscenze specialistiche all’interno delle commissioni d’etica è visto con favore.