Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/53: Aree destinate alla mobilità lenta · 50 pagine
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5.4.2 Ripercussioni sulla mobilità pedonale
Le previste modifiche delle ordinanze sulle norme della circolazione e sulla segnaletica stradale non comportano svantaggi per la mobilità pedonale. Al contrario, dovrebbero migliorare la sicurezza dei pedoni dal momento che in futuro i conducenti di ciclomotori veloci e pesanti non saranno più obbligati a utilizzare le ciclopiste (oppure i percorsi ciclopedonali misti) e sarà loro vietato circolare su aree contrassegnate con il segnale Strada pedonale (2.61) e il cartello complementare « permesso».
5.4.3 Parità di trattamento dei disabili
La normativa proposta favorisce l’utilizzo sicuro dei microveicoli da parte delle persone con ridotte capacità deambulatorie. A questi utenti sarà garantito l’uso agevolato non solo, come finora, delle attuali sedie a rotelle elettriche e dei monopattini autobilanciati, ma anche di altri tipi di ciclomotori adeguati. Le misure proposte creano così un quadro normativo stabile che garantisce al contempo sicurezza stradale e parità di trattamento di tutti gli utenti della strada. Le persone con ridotte capacità deambulatorie avranno la possibilità di utilizzare le aree pedonali con qualsiasi ciclomotore idoneo.
5.5 Ripercussioni sull’ambiente
5.5.1 Gas di scarico
Ad eccezione dei motorini a benzina, il cui numero è in costante calo, i veicoli della mobilità lenta non emettono gas di scarico durante la guida. Poiché la normativa proposta mira a promuovere l’utilizzo sicuro e l’attrattiva di questi veicoli, probabilmente sempre più utenti della strada passeranno da veicoli inquinanti a mezzi ecologici come e-bike, cargo bike, scooter elettrici e simili. Le misure proposte potrebbero dunque apportare un contributo alla riduzione delle emissioni di CO2 prodotte dall’insieme dei trasporti.
5.5.2 Inquinamento acustico
La proposta di dare la priorità alla mobilità lenta e il possibile incremento degli utenti stradali che vi fanno ricorso favorirebbe un utilizzo meno intenso dell’infrastruttura stradale e di conseguenza una lieve diminuzione del rumore dei trasporti stradali.
6 Aspetti giuridici
6.1 Costituzionalità
La presente revisione rispetta i limiti stabiliti dalla Costituzione federale (art. 82 Cost.).
6.2 Compatibilità con gli impegni internazionali della Svizzera
Le modifiche proposte sono compatibili con gli impegni internazionali della Svizzera.