Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/53: Aree destinate alla mobilità lenta · 50 pagine

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maggiore domanda di e-bike e veicoli simili si tradurrebbe anche in una valorizzazione del turismo svizzero.

5.3.2 Ciclologistica e innovazione

Creando condizioni quadro più favorevoli per la ciclologistica (in particolare per i trasporti effettuati con cargo bike) si promuove una nuova forma di mobilità e di trasporto delle merci di cui potrebbero beneficiare soprattutto le piccole e medie imprese del settore che sarebbero inoltre incoraggiate a introdurre innovazioni.

5.4 Ripercussioni sulla società

5.4.1 Salute

Il numero di incidenti con morti e feriti gravi che vedono coinvolti veicoli della mobilità lenta cresce in maniera più rapida e marcata rispetto a quello di altre tipologie di veicoli44. Il progetto contiene novità normative che si ripercuotono sulla società e sulla sicurezza stradale. Misure quali la protezione delle corsie ciclabili con elementi strutturali dovrebbero prevenire gli incidenti e quindi migliorare tra l’altro la salute della popolazione, con la possibilità di un leggero calo dei costi annuali della sanità.

La mobilità lenta comprende in massima parte veicoli a propulsione umana (a pedali). Il suo sviluppo potrebbe dunque avere effetti benefici sulle attività fisiche di locomozione. L’attuazione della mozione Nantermod del 10 marzo 2020 (20.3080 «Bici elettrica. Adeguare la legislazione all'uso turistico»)45 potrebbe inoltre motivare soprattutto le famiglie a spostarsi di più in e-bike invece che in auto in vacanza o nel tempo libero, cosa che avrebbe a sua volta un effetto positivo sulla salute pubblica.

L’abbassamento a 12 anni dell’età minima per guidare e-bike lente può per contro ripercuotersi negativamente sulla sicurezza stradale. Essendo più pesante e veloce, un’e-bike è più difficile da guidare di una bici tradizionale, per cui è possibile che, ad esempio per via della statura, dello sviluppo cognitivo o motorio o della mancanza di esperienza, alcuni bambini si trovino in difficoltà una volta su strada e non siano in grado di reagire adeguatamente in determinate situazioni di traffico o di pericolo. Questo rischio dovrebbe essere ridotto al minimo dalla presenza dell’accompagnatore prescritta dal progetto.

Per ciclomotori leggeri, monopattini autobilanciati e ciclomotori pesanti sarà inoltre ammessa una velocità massima in caso di solo uso del motore di 25 km/h (contro gli attuali 20 km/h), eliminando così la differenza con la velocità massima in caso di pedalata assistita (finora di 25 km/h). L’uniformazione dovrebbe ridurre le manovre di sorpasso e quindi il rischio di incidenti.

44 La statistica annuale degli incidenti cui si fa riferimento è reperibile all’indirizzo: www.ustra.admin.ch > Documentazione > Comunicati stampa > Archivio comunicati stampa > Incidenti stradali 2021: meno decessi, più feriti gravi > Documenti > Statistica degli incidenti stradali 2017-2021.

45 www.parlament.ch > Attività parlamentare > Curia Vista > Ricerca Curia Vista > Numero dell’oggetto 20.3080.