Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/56: 20.406 n Iv. pa. Silberschmidt. Gli imprenditori che pagano i contributi per l’assicurazione contro la disoccupazione devono anche essere assicurati contro la disoccupazione · 18 pagine
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Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna
Tra le Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna è pervenuto un parere solo dall’Unione delle città svizzere, che approva la variante della maggioranza e respinge le proposte di una minoranza nonché la variante della minoranza.
Associazioni mantello nazionali dell’economia
USAM e USI, quest’ultima a condizione che il maggior dispendio amministrativo non comporti un aumento dei contributi, sostengono la variante della maggioranza e respingono quella della minoranza. USS e Travail.Suisse si oppongono a entrambe le varianti e privilegiano il mantenimento dello status quo. Se la Commissione dovesse pronunciarsi a favore di una modifica del disciplinamento, Travail.Suisse auspica che siano introdotte condizioni vincolanti per ridurre il potenziale di abuso.
Altre cerchie interessate (incl. i pareri presentati spontaneamente)
Quattro delle 12 associazioni invitate a partecipare alla consultazione nell’ambito delle altre cerchie interessate hanno presentato un parere (FER, UNIA, VAK, CDEP), mentre AUSL rinuncia esplicitamente a esprimere un proprio parere rinviando a quello della CDEP. Inoltre, altre 12 associazioni e organizzazioni nonché una persona privata hanno presentato spontaneamente un parere (Centre
Patronal, EIT.swiss, Expo Event, GastroSuisse, Commercio Svizzera, Forum PMI, OFKS, Prométerre, Suisseculture Sociale, Suissetec, SWESA, SWICO, Swissmechanic, tpunkt, città di Losanna, WIR-netz, F. Cochard).
UNIA, CDEP e VAK respingono la variante della maggioranza e caldeggiano il mantenimento dello status quo. In qualità di rappresentanti delle casse di disoccupazione private e pubbliche (CAD) esortano a considerare che il nuovo disciplinamento comporterebbe per gli organi d’esecuzione un considerevole aggravio di lavoro per i controlli e le verifiche.
Centre Patronal, FER, EIT.swiss, Expo Event, Commercio Svizzera, Forum PMI, OFKS, Suisseculture Sociale, Suissetec, SWESA, Swissmechanic, tpunkt, città di Losanna, WIR-netz e
F. Cochard, l’unico privato che ha espresso un parere, sostengono fondamentalmente la variante della maggioranza, talora con alcune proposte di modifica precisate al capitolo 3.2.
GastroSuisse e SWICA sono favorevoli alle due varianti, pur preferendo quella espressa dalla maggioranza della Commissione. Prométerre auspicherebbe una combinazione delle due varianti, poiché quella della maggioranza non è applicabile a gran parte delle aziende agricole.
La variante della minoranza è respinta esplicitamente da UNIA, VAK, FER, Centre Patronal, EIT.swiss,
Expo Event, Forum PMI, Suissetec, città di Losanna, OFKS e F. Cochard poiché comporta la perdita
della copertura assicurativa.
3.2 Osservazioni sul progetto preliminare
3.2.1 Modifiche alla legge sull’assicurazione contro la disoccupazione – Variante della maggioranza
Art. 8 cpv. 3
VD auspica che il requisito della liquidazione sia mantenuto per contrastare gli abusi.
JU può sostenere la variante della maggioranza, a condizione che l’articolo 8 capoverso 3 AP-LADI sia completato da una condizione supplementare. Secondo JU, occorre impedire che le persone riscuotano indennità di disoccupazione se possono ancora esercitare in un’altra azienda che controllano un’attività analoga a quella per la quale è stato disdetto il contratto di lavoro. Ciò può verificarsi quando diverse società formalmente distinte sono simili perché hanno sede allo stesso indirizzo, svolgono lo stesso tipo di attività per una clientela identica o fanno parte di uno stesso gruppo. In queste situazioni sussiste un rischio di abuso che deve essere evitato.
Travail.Suisse preferisce la variante della maggioranza senza il requisito della liquidazione. La proposta di minoranza relativa alla variante della maggioranza in merito al suddetto requisito comporta un potenziale di abuso eccessivo e rende i controlli troppo complessi.