Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/61: Ordinanza concernente le misure volte a ridurre il consumo di energia elettrica da parte del trasporto di viaggiatori e del trasporto merci ferroviario · 15 pagine

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Riassunto

Al termine della consultazione relativa all’ordinanza concernente le misure volte a ridurre il consumo di energia elettrica da parte del trasporto di viaggiatori e del trasporto merci ferroviario sono pervenuti 60 pareri. Nell’ambito della consultazione si sono espressi 25 Cantoni, una conferenza intercantonale, 2 partiti politici, 7 associazioni mantello, 12 imprese di trasporto e 13 altre organizzazioni appartenenti alle cerchie interessate.

In generale, le posizioni di fondo nei confronti dell’ordinanza sono state molto positive e non sono pervenuti pareri contrari. Le richieste di modifica vertono principalmente sulla precisazione di alcuni aspetti. Le fasi di riduzione coordinata del trasporto di viaggiatori sono state considerate comprensibili e coerenti. Inoltre, è stato accolto con favore il fatto che il coordinamento delle misure spetti alle organizzazioni incaricate della gestione del sistema (FFS e AutoPostale SA), in quanto questa soluzione si è già dimostrata valida in crisi precedenti (come durante la pandemia di COVID-19) ed esiste una base legale.

Molti Cantoni hanno sottolineato l’importanza delle misure di accompagnamento per ridurre il numero di viaggiatori da trasportare. È indispensabile che le misure per il trasporto pubblico siano coordinate con quelle federali (appelli al risparmio, limitazioni di utilizzo, divieti) e cantonali (trasporto scolastico). Se le autorità impongono delle restrizioni, le altre condizioni quadro devono essere definite in modo tale da poter fornire servizi di trasporto pubblico di qualità sufficiente con le capacità ancora disponibili. Diversi Cantoni hanno però enfatizzato la necessità di essere cauti nel limitare l’offerta di servizi di trasporto per i viaggiatori, in quanto in passato si è constatato che ci vuole molto tempo prima che la domanda torni ai livelli precedenti. Inoltre, diversi partecipanti alla consultazione (Cantoni e associazioni) hanno accolto con favore il fatto che venga data la priorità agli impianti di carico di autoveicoli. Numerosi Cantoni hanno criticato la proposta di sostituire gli autobus elettrici con veicoli diesel nella seconda fase delle misure, in quanto ciò sarebbe in contraddizione con gli sforzi messi in atto per decarbonizzare il trasporto pubblico su strada. Inoltre, fanno notare che tra qualche anno non ci saranno quasi più autobus diesel in circolazione. Alcuni Cantoni hanno anche chiesto alle imprese di trasporto di redigere e pubblicare in anticipo i piani di riduzione, in modo da potersi preparare al meglio a questo scenario. Alcuni hanno anche messo in discussione la priorità del trasporto di determinate merci su rotaia. Tuttavia, il fatto di dare la priorità generale al trasporto merci rispetto al trasporto di viaggiatori in una situazione di carenza di energia non è stato contestato.

Le imprese di trasporto, le associazioni e i Cantoni hanno ripetutamente chiesto un’indennità finanziaria per le spese supplementari o la perdita di entrate. È stato poi sottolineato che le tratte del trasporto pubblico poco frequentate e le località prive di accesso stradale dovrebbero essere escluse dalle misure al fine di garantirne l’accessibilità.