Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/61: Ordinanza concernente le misure volte a ridurre il consumo di energia elettrica da parte del trasporto di viaggiatori e del trasporto merci ferroviario · 15 pagine
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2.3 Associazioni mantello
In totale sono state 7 le associazioni mantello che si sono espresse sul progetto di ordinanza, con un approccio prevalentemente positivo.
Economiesuisse chiede che il periodo che intercorre tra la disposizione e l’attuazione delle misure sia sostanzialmente lo stesso previsto dalle ordinanze sul contingentamento e sul contingentamento immediato del consumo di energia elettrica. Sebbene l’elevato onere organizzativo di cui si lamenta il settore dei trasporti pubblici sia in parte comprensibile, non può essere l’unico fattore a guidare le decisioni relative all’ordinanza. Anche altri settori economici rilevanti per l’approvvigionamento sono infatti tenuti a rispettare scadenze molto brevi in caso di limitazioni del consumo o di contingentamento. Inoltre, Economiesuisse propone che le quantità residue della produzione interna di corrente di trazione (16,7 Hz) vengano utilizzate per sostenere la rete a 50 Hz già nelle fasi da 1 a 3, nella misura in cui ciò è tecnicamente possibile. Tali misure potrebbero essere già previste sul piano concettuale, ma dai documenti si evince solo che questo passaggio avverrebbe a partire dalla fase 4.
L’Unione svizzera dei contadini chiede che tutti i prodotti agricoli siano considerati prioritari insieme ai beni di prima necessità. L’obiettivo è garantire il benessere degli animali e la continuità della produzione alimentare.
Il Gruppo svizzero per le regioni di montagna sottolinea quanto sia importante che gli impianti di carico di autoveicoli rimangano in funzione fino alla fine della terza fase di misure. Inoltre, segnala che nelle aree montane e rurali spesso esiste solo un servizio di trasporto con cadenza oraria e in alcuni casi anche meno frequente. Questo livello minimo di servizio, già molto basso, non dovrebbe essere ulteriormente limitato con le riduzioni dell’offerta nella fase 3, dato che la situazione non sarebbe paragonabile a quella delle aree urbane. In caso di attuazione concreta, nella fase 3 si dovrebbe tenere conto di queste diverse condizioni territoriali.
L’Unione delle città svizzere chiede che prima di imporre riduzioni dell’offerta venga presa in considerazione come misura di risparmio energetico anche la riduzione del riscaldamento e della climatizzazione nei mezzi pubblici. Ritiene inoltre che sarebbe opportuno unire le fasi 1 e 2. In questo modo la riduzione della capacità – e il conseguente risparmio energetico – si ripercuoterebbero sull’intera rete di trasporto locale e regionale. In questo modo si avrebbe una maggiore adesione alle misure da parte dei pendolari rispetto alla semplice limitazione dei mezzi pubblici.