Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/61: Ordinanza concernente le misure volte a ridurre il consumo di energia elettrica da parte del trasporto di viaggiatori e del trasporto merci ferroviario · 15 pagine

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I Cantoni di Sciaffusa e Soletta sottolineano l’importanza del coordinamento. Il Canton Soletta, che presenta un territorio frammentato, ritiene essenziale un approccio integralmente coordinato in caso di riduzione dei servizi di trasporto pubblico. Per Sciaffusa, Cantone di confine in cui operano i servizi della rete celere (S-Bahn) transfrontaliera e si utilizzano linee ferroviarie tedesche in territorio svizzero, è importante che i partner tedeschi siano coinvolti in una fase iniziale e che la procedura sia coordinata a livello transfrontaliero.

Art. 6

Il Canton Vaud vorrebbe che fosse specificato se sono previsti controlli sull’esecuzione e in caso affermativo chi esegue i controlli e quali sarebbero le conseguenze in caso di mancato rispetto delle misure.

Allegato 1

Molti Cantoni criticano la proposta di sostituire gli autobus elettrici con veicoli diesel a partire dalla fase 2 argomentando che ciò sia in conflitto con gli sforzi in corso per la decarbonizzazione del trasporto pubblico su strada. Fanno notare infatti che tra qualche anno non ci saranno quasi più autobus diesel in circolazione. Inoltre, se si desidera mantenere una flotta minima di veicoli diesel, il finanziamento necessario non proverrebbe dal trasporto viaggiatori regionale, ma richiederebbe una fonte di finanziamento autonoma (AG, BE, SO, SZ, TI, VD, ZG, CTP). Il Canton Zugo sottolinea inoltre che esiste un problema simile per quanto riguarda il trasporto sostitutivo dei treni in caso di lavori e che si potrebbero trovare sinergie con una flotta separata di autobus non elettrici. Il Cantone di Neuchâtel commenta che dovrebbero essere utilizzati solo autobus diesel di ultima generazione, in modo da ridurre al minimo l’inquinamento atmosferico.

Per quanto riguarda la terza fase di misure, il Canton Vaud afferma che è particolarmente importante che i Cantoni vengano almeno informati sui piani di attuazione elaborati dal settore dei trasporti pubblici per la riduzione dell’offerta e, idealmente, che vengano coinvolti nell’elaborazione. Un piano di attuazione per la fase 3 dovrebbe quindi essere discusso già ora tra il settore e i Cantoni.

Il Canton Berna e la CTP chiedono che, oltre agli impianti di carico di autoveicoli, anche i trasporti pubblici necessari per raggiungere le località non servite dalle strade siano esclusi dalle riduzioni dell’offerta. In caso contrario, l’accessibilità e l’approvvigionamento di queste località non sarebbero più garantiti.

Il Cantone di Basilea Campagna precisa che il trasporto tranviario non è compreso nel traffico regionale. Chiede inoltre di sostituire l’espressione «rinuncia alle carrozze supplementari non necessarie» con «rinuncia parziale alle carrozze supplementari». Infine, chiede che le linee di filobus isolate non vengano sospese e vengano invece trattate come autobus elettrici.

Allegato 2

I Cantoni di Ginevra, Lucerna e Vaud sostengono la priorità del trasporto di merci su rotaia rispetto al dei trasporto di viaggiatori in caso di penuria di elettricità. Tuttavia, i Cantoni di Ginevra e Vaud si chiedono se tutte le merci elencate debbano avere la stessa priorità. Il Canton Vaud, ad esempio, ritiene che in caso di crisi il materiale medico e i generi alimentari debbano essere trattati allo stesso modo. Il Cantone di Ginevra si interroga sull’ordine di priorità dei seguenti beni e servizi: generi alimentari, materiale per l’esercito, servizi postali (lettere e pacchi) – in particolare nell’era digitale – e smaltimento dei rifiuti.