Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/71: Modifica dell’ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST) · 13 pagine
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1.2 Alternative esaminate e opzione scelta
I seguenti punti chiave sono rilevanti per le misure contenute nella proposta per il mantenimento dei servizi di telecomunicazione via radiocomunicazione mobile in caso di carenza di energia elettrica e di interruzione della corrente (entrambi con il grado di intensità «forte»):
- Il servizio d’emergenza, il servizio telefonico pubblico e il servizio di accesso a Internet devono essere
mantenuti dai concessionari di radiocomunicazione mobile. Prevalentemente esclusi dall’accesso a Internet sono i video17. I servizi televisivi o le app non devono essere mantenuti1819.
- I servizi di cui sopra devono essere mantenuti in ogni Comune per il 99 per cento dei clienti presso il loro
indirizzo contrattuale. Inoltre, sono consentite interruzioni non superiori a 15 minuti per giorno civile.
- I concessionari di radiocomunicazione mobile riferiscono periodicamente all’UFCOM sui progressi com-
piuti nell’attuazione delle misure (piano di attuazione unico, rapporti annuali sui progressi compiuti fino all’attuazione delle disposizioni). In caso di sospetto fondato, l’UFCOM può organizzare un audit degli operatori a loro spese20.
Le seguenti opzioni d’intervento sono state esaminate e infine respinte:
- Il mantenimento dello status quo è stato rifiutato a causa della maggiore importanza dei servizi di teleco-
municazione e della loro criticità e/o a causa dell’elevato potenziale di danno in caso di interruzioni dovute a carenze di energia (cfr. n.1.1).
- Sono stati scartati anche i livelli di copertura inferiori al 99 per cento. I costi per mantenere l’alimenta-
zione elettrica delle centrali locali o dei centri di connessione (points of presence, PoP) e delle centrali nella rete centrale (siti Core), indispensabili per l’esercizio delle reti mobili, sono in gran parte indipendenti dal grado di copertura. Come spiegato al numero 4.2.1, si stima che siano superiori ai costi per mantenere l’alimentazione delle antenne di radiocomunicazione mobile, che dipendono dal grado di copertura. Si presume inoltre che le misure troveranno ampio consenso tra la popolazione solo se copriranno almeno tutte le aree abitate21.
- Anche l’impegno a mantenere solo le chiamate di emergenza (tramite il servizio di radiocomunicazione
mobile) non è stato perseguito. Come per i livelli di copertura più bassi, i costi non variabili dei siti PoP e core sono considerati un argomento a sfavore. Tali costi sorgono in ogni caso e con questa opzione apportano un'utilità sostanzialmente inferiore rispetto all’alternativa di mantenere anche le chiamate vocali e, in particolare, l’accesso a Internet. Ad esempio, nell’ambito dei risultati economici o dell’ordine e della sicurezza interna non può più essere raggiunto lo stesso livello di utilità. Nella migliore delle ipotesi l’utilità netta di una tale misura scende a circa 70 milioni di franchi all’anno (copertura del 100%, scenario di carenza di energia elettrica di intensità «forte») e a zero franchi a livelli di copertura inferiori22.
- Misure tese esclusivamente a contrastare la carenza di elettricità avrebbero il miglior rapporto
costi/utilità23. Se, come qui proposto, si interviene anche contro le interruzioni di corrente24, l’utilità netta si riduce di circa 45 milioni di franchi all’anno (costi aggiuntivi di circa 55 mio. di CHF con un’utilità aggiuntiva di circa 10 mio. di CHF). Ciò è dovuto in particolare al fatto che, allo stato attuale della tecnica, per far fronte alle interruzioni prolungate dell’alimentazione nei siti d’antenna occorrono, oltre alle batterie, anche generatori diesel25 (cfr. n. 4.2.1). L’opzione di adottare misure esclusivamente contro la penuria di energia elettrica è stata respinta perché in caso di interruzione della corrente non sarebbe possibile mantenere, tra l’altro, le chiamate di emergenza. Inoltre, è possibile contrastare gli aspetti imponderabili relativi all'evoluzione della carenza di energia. Ad esempio, non sono escluse le interruzioni di corrente incontrollate anche in caso di carenza di energia. Infine, sembra probabile che la grande importanza dei servizi di telecomunicazione descritta al numero 1.1 continui ad aumentare.
- È stato rifiutato anche il rafforzamento dell’alimentazione elettrica delle reti mobili in caso di estrema ca-
renza di energia poiché comporta costi molto elevati già in una situazione di carenza «forte». Per mante-
17 Ciò verrebbe attuato bloccando i siti web con contenuti video.
18 In caso di crisi dell’approvvigionamento elettrico, la popolazione può essere informata dalla Confederazione tramite la radio IBBK, cfr. UFPP (2023). Informazioni via radio, https://www.babs.admin.ch/it/alarm/radioinfo.html.
19 Ad es. blue TV di Swisscom, l’applicazione Sunrise TV, Salt.tv
20 I costi di questi rapporti e di eventuali audit non sono stati stimati nel dettaglio. Sono poco significativi rispetto ai costi sostenuti per l’installazione e l’esercizio degli impianti necessari a mantenere la telefonia e l’accesso a Internet (cfr. n. 4.2.1).
21 Cfr. AWK/INFRAS (2022). Analisi d’impatto della regolamentazione: attuazione dell’articolo 48a LTC.
22 Cfr. AWK/INFRAS (2022). Analisi d’impatto della regolamentazione: attuazione dell’articolo 48a LTC. Le stime monetarie si basano su varie ipotesi e calcoli riportati nel rapporto e devono essere intese come ordini di grandezza.
23 Cfr. AWK/INFRAS (2022). Analisi d’impatto della regolamentazione: attuazione dell’articolo 48a LTC.
24 Descrizione e differenziazione delle carenze di energia, cfr. n. 1.1.
25 Per far fronte a interruzioni di corrente di 72 ore, sarebbero necessarie 72 batterie per uso esterno (litio ferro fosfato) con un peso totale di 4 tonnellate, il che non è realistico per i siti delle antenne.