Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/91: Approvazione e attuazione della Convenzione di Lubiana-L’Aia sulla cooperazione internazionale in materia di indagini e di azione penale per il crimine di genocidio, i crimini contro l’umanità, i crimini di guerra e altri crimini internazionali · 44 pagine

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perseguibili61. Gli atti di aggressione qualificati costitutivi del crimine di aggressione non pregiudicano la protezione della sovranità territoriale svizzera di cui all’articolo 269 CP. Pertanto, nel caso di un atto di aggressione contro la Svizzera qualificabile come crimine di aggressione, si applica la fattispecie dell’aggressione e non l’articolo 269 CP. A differenza dell’articolo 269 CP, il crimine di aggressione è dunque un reato che riguarda una cerchia molto ristretta di autori e avrà dunque un’applicabilità pratica ridotta in quanto poco pertinente nella maggior parte dei casi.

Per lo Statuto di Roma l’atto di aggressione si caratterizza come l’uso della forza armata da parte di uno Stato contro la sovranità, l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di un altro Stato o in qualunque altro modo contrario alla Carta delle Nazioni Unite. Tale definizione è ripresa dalla Risoluzione 3314 (XXIX), adottata dall’Assemblea generale dell’ONU il 14 dicembre 197462, che a sua volta si rifà espressamente alla Carta delle Nazioni Unite del 194563. Secondo la definizione, solo il ricorso effettivo alla forza armata tra gli Stati costituisce un atto di aggressione; la semplice minaccia di ricorrere alla forza, il ricorso a metodi non violenti (p. es. embargo economico) o l’uso della forza all’interno di uno Stato non costituiscono atti di aggressione ai sensi di tale definizione. L’impiego di forze armate deve inoltre violare le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite, fanno dunque eccezione64 le azioni autorizzate dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU65 e gli interventi di autotutela66. Il crimine di aggressione si applica soltanto agli atti di aggressione tra Stati, mentre gran parte dei conflitti armati è di natura interna67.

La fattispecie del crimine di aggressione nello Statuto di Roma contiene inoltre un elenco di atti di aggressione, fondati sugli articoli 1 e 3 dell’allegato alla Risoluzione 3314 (XXIX), che illustrano più in dettaglio l’atto di aggressione. Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU si basa su tale elenco, non vincolante, per accertare l’esistenza di un atto di aggressione ai sensi dell’articolo 39 della Carta delle Nazioni Unite68. Il Consiglio federale rinuncia a riprendere nel diritto svizzero la definizione e l’elenco della Risoluzione 3314 (XXIX)69 per varie ragioni, tra cui anche il principio di legalità, rigorosamente applicato nel diritto penale svizzero, e la chiarezza strutturale richiesta dalla fattispecie penale70. In effetti l’elenco nella definizione dello Statuto di Roma non

61 Cfr. FF 2014 1827, in part. 1838.

62 Cfr. art. 1 Definition of Aggression, allegato della risoluzione 3314 (XXIX) dell’Assemblea generale dell’ONU, 14 dic. 1974, documento A/RES/29/3314.

63 Cfr. art. 2 par. 4 della Carta dell’ONU.

64 Cfr. FF 2014 1827, in part. 1847.

65 Cfr. art. 42 della Carta dell’ONU.

66 Cfr. art. 51 della Carta dell’ONU.

67 Cfr. FF 2014 1827, in part.1838.

68 Par. operativo 4 della Risoluzione 3314 (XXIX) dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite,

14 dic. 1974, documento A/RES/29/3314.

69 Neppure gli Stati limitrofi Austria, Germania e Liechtenstein lo hanno fatto.

70 L’applicazione del principio della legalità (art. 5 cpv. 1 Cost., art. 1 CP) nel diritto penale svizzero è più rigorosa che nel diritto internazionale (cfr. Samantha Besson/Stephan Breitenmoser/Anna Petrig/Marco Sassòli/Andreas R. Ziegler, Völkerrecht / Droit international public, Aide-mémoire, 3a ed., Zurigo/San Gallo 2019, pag. 340). Il principio di determinatezza della base legale, derivante dal principio di legalità, obbliga il legislatore a formulare norme penali sufficientemente determinate e quindi precise e comprensibili (cfr. Peter Popp/Anne Berkemeier, in: Marcel Alexander Niggli/Hans Wiprächtiger [ed.], Basler Kommentar, Strafrecht I, 4a ed., Basilea 2019, Art. 1 N 45; Emanuel Cohen, Im Zweifel für die Strafe?, Der Umgang mit dem Legalitätsprinzip im materiellen Strafrecht unter besonderer Berücksichtigung des Bestimmtheitsgebotes und des Analogieverbotes, Zurigo - Basilea – Ginevra 2015 [= ZStStr 84], pag. 3). Un elenco non esaustivo presenta alcuni rischi alla luce del rigoroso principio svizzero di legalità (cfr. Stefan Höfler, Das Legalitätsprinzip in der Gesetzessprache, in: Uhlmann Felix [ed.], Das Legalitätsprinzip in Verwaltungsrecht und Rechtsetzungslehre, 15. Jahrestagung des Zentrums für Rechtsetzungslehre, Zurigo/San Gallo 2017 [= ZfR 7], pag. 153); cfr. FF 2014 35/44