Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/12: Legge federale che vieta Hamas e le organizzazioni associate · 16 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 5Fedlex · Rapporto esplicativo
tradimento. Nel 2017 Hamas ha pubblicato una nuova versione della sua carta in cui ammorbidisce la propria posizione nei confronti di Israele. In questo documento Hamas accetta l’idea di uno Stato palestinese all’interno dei confini del 1967 e afferma esplicitamente di non condurre una guerra contro gli ebrei ma solo contro i sionisti. Hamas, tuttavia, continua a non riconoscere Israele come Stato. L’attuale leadership di Hamas propugna nuovamente la distruzione dello Stato di Israele.
Dal 1993 le Brigate Izz al-Din al-Qassam colpiscono periodicamente la popolazione israeliana con metodi terroristici, soprattutto attentati suicidi. Gli attacchi delle Brigate Izz al-Din al-Qassam e la reazione armata di Israele provocano spesso escalation di violenza nella Striscia di Gaza e ripetuti scontri di tipo bellico. Questa situazione configura un conflitto armato ai sensi del diritto internazionale umanitario. Il braccio armato di Hamas è il gruppo armato più importante a Gaza ma non è l’unico. Anche altre organizzazioni, come il Jihad islamico palestinese, la Brigata dei martiri di Al-Aqsa e i Comitati di resistenza popolare sono radicate a Gaza.
Le reti di Hamas in Europa si concentrano soprattutto sui finanziamenti. Tuttavia, media vicini al movimento e quadri di Hamas hanno invitato, durante precedenti crisi, a estendere le azioni armate a obiettivi israeliani ed ebraici al di fuori dei Territori palestinesi e di Israele. Al momento si ritiene piuttosto improbabile un’attività terroristica pianificata da parte di Hamas in Svizzera, anche se la situazione potrebbe cambiare a seconda di come evolverà il conflitto. Gli eventi e le notizie relative al conflitto armato in Israele e nei territori occupati diffuse dai media e dalle reti sociali, anche in Svizzera, provocano un forte aumento di atteggiamenti antisemiti e potrebbero scatenare azioni violente. La situazione in Israele e nei territori occupati è periodicamente oggetto di campagne di propaganda da parte di ambienti jihadisti, che potrebbero incitare a nuovi attacchi in Europa.
Già prima dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha avviato inchieste preliminari su transazioni finanziarie che si sospetta servano a sostenere Hamas.
1.3 Divieto di organizzazioni
In risposta all’azione terroristica del 7 ottobre 2023, occorre adottare ulteriori misure per evitare che la Svizzera diventi un bersaglio o un luogo di rifugio per Hamas. Con il divieto le autorità disporranno degli strumenti necessari per intervenire contro eventuali attività di Hamas o di sostegno ad esso in Svizzera. Il divieto di organizzazioni e la disposizione penale contenuta nell’articolo 260terCP sono di interesse pubblico.
- Il divieto di organizzazioni agevola e accelera l’emanazione di misure preventive di polizia in base alla legge federale del 21 marzo 19974 sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI) e alla legge federale del 16 dicembre 20055 sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI). Un tale divieto rappresenta una base giuridica più solida per le misure, permette di impedire con più facilità la diffusione di ideologie radicali e rafforza l’interazione tra la prevenzione del crimine e il perseguimento penale.
- In considerazione degli sforzi compiuti dall’UE per estendere le sanzioni relative ad Hamas, il divieto di organizzazioni riduce il rischio che Hamas e le
4 RS 120; cfr. art. 23e segg. LMSI (Sezione 5: Misure atte a prevenire attività terroristiche)
5 RS 142.20; cfr. art. 67 cpv. 4 LStrI (Divieto d’entrare in Svizzera) e art. 68 LStrI (Espulsione)