Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/2: Attuazione della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili a livello di ordinanza e ulteriori modifiche delle ordinanze interessate · 41 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 16Fedlex · Rapporto esplicativo
Legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili:
Modifica dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico
4. Ripercussioni per l’economia, l’ambiente e la società
Fatte salve le indicazioni seguenti, la revisione dell’ordinanza non ha ripercussioni di rilievo per l’economia, l’ambiente e la società.
4.1 Organizzazione del servizio universale
In base alla vigente LAEl, la ElCom ha elaborato il cosiddetto «metodo del prezzo medio». Secondo questo metodo le tariffe del servizio universale sono calcolate in base ai costi medi di produzione e di acquisizione dell’intero portafoglio energetico del fornitore del servizio universale. Nel 2016 e nel 2019 il Parlamento ha relativizzato il metodo del prezzo medio, consentendo di includere nelle tariffe del servizio universale tutti i costi di produzione dell’elettricità prodotta in Svizzera a partire dalle energie rinnovabili. Ciò ha provocato distorsioni dei prezzi e penalizza sistematicamente i clienti in regime di servizio universale: se i prezzi di mercato scendono, vi è un incentivo a fatturare alla clientela nel servizio universale i costi di produzione più elevati della produzione propria. In caso di prezzi di mercato più elevati è invece possibile estendere le vendite ai clienti del mercato libero. L’energia elettrica acquistata dai gestori della rete di distribuzione incaricati del servizio universale esclusivamente per i clienti del mercato libero (più costosa) può essere addebitata in misura proporzionale ai clienti del servizio universale. L’abolizione del metodo del prezzo medio e l’introduzione di una strategia di acquisizione separata per i clienti in regime di servizio universale, da un lato, e per i clienti del libero mercato, dall’altro, elimina le attuali distorsioni dei prezzi tra i due segmenti di clientela.
La nuova normativa protegge i clienti in regime di servizio universale dagli aumenti e dalle oscillazioni dei prezzi di mercato attraverso le seguenti modalità:
- la prima quota minima stabilita dal Consiglio federale fa sì che una percentuale della produzione propria rinnovabile in Svizzera sia destinata ai clienti del servizio universale ai costi di produzione;
- per quanto possibile i rischi legati ai prezzi vengono ridotti al minimo dal fornitore del servizio universale attraverso un’acquisizione strutturata e a lungo termine. L’acquisizione deve avvenire in momenti diversi e in quantità parziali. Un maggior numero di tali quantitativi parziali riduce in linea di principio il rischio legato ai prezzi e livella i prezzi del servizio universale. Anche i contratti basati sul profilo proteggono la clientela dalla volatilità dei prezzi, fornendo in anticipo un profilo di carico definito a un prezzo fisso, in base al proprio profilo di consumo. Allo stesso tempo, i contratti basati sul profilo consentirebbero loro di ottenere ricavi aggiuntivi grazie a trasferimenti e riduzioni del carico.
Disporre nel portafoglio di una determinata quota di contratti d’acquisto di energia elettrica a medio e lungo termine (noti anche come Power Purchase Agreements, PPA) è positivo soprattutto per i fornitori del servizio universale senza produzione propria o con poca produzione propria, per ragioni legate alla sicurezza dell’approvvigionamento e alla diversificazione. In questo modo si garantiscono a lungo termine le quantità di energia per l’approvvigionamento della clientela in regime di servizio universale. Anche in questo caso il Consiglio federale stabilisce quote minime scaglionate per i tre anni tariffari successivi. Un elemento essenziale dovrebbe essere costituito dalla disponibilità di tali offerte contrattuali in Svizzera; in linea di principio, la disponibilità aumenta con il potenziamento delle energie rinnovabili.