Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/25: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, primavera 2025 · 10 pagine

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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2025 Rapporto esplicativo

OSiti

alle indagini e ai risanamenti ancora in corso. Pertanto, è opportuno adeguare il valore di concentrazione allo stato attuale delle conoscenze tossicologiche.

4.5 Aumento del valore di concentrazione del diclorometano (cloruro di metilene, DCM)

Il valore attuale di concentrazione del DCM è stato ripreso dall’OSoE, attualmente non più in vigore. Il valore di 20 μg/l è stato mantenuto invariato nell’ordinanza sostitutiva OPPD quale valore massimo per l’acqua potabile. Tale valore corrisponde al valore di riferimento dell’OMS per l’acqua potabile (WHO- Guidelines for drinking-water quality, 4aedizione, 2022, https://www.who.int/publications/i/item/9789240045064). Il calcolo dell’OMS si basa su un TDI di 6 μg/(kgKG*giorno), diviso per 10, al fine di tenere conto delle contaminazioni da DCM provenienti da altre fonti, quali per esempio l’alimentazione. Questa cosiddetta quotazione, tuttavia, non viene effettuata nell’ambito della gestione dei siti contaminati. Il calcolo del valore di concentrazione si basa su un TDI invariato e su uno scenario di esposizione definito (2 l di consumo di acqua al giorno per una persona di 70 kg). Da ciò risulta un valore di concentrazione del DCM pari a 0.2 mg/l. Lo SCAHT segue questa argomentazione e indica che risulterebbe lo stesso valore anche utilizzando la RfDo quale base di partenza tossicologica.

In relazione alle conseguenze dell’aumento del valore di concentrazione vale quanto esposto per l’1,1- dicloroetilene: non sono note ripercussioni su siti già sorvegliati e risanati, tuttavia non si possono escludere ripercussioni future sulla sorveglianza dei siti. Una correzione di fattore 10 giustifica un adeguamento.

4.6 Aumento del valore di concentrazione di sette idrocarburi policiclici aromatici (PAK)

I valori di concentrazione dei PAK nell’OSiti si basano sul valore di riferimento dell’EPA basato sulla salute. Nel caso dei sette PAK seguenti, nel 2017 l’EPA ha provveduto a un aumento di fattore 7.3 dei valori di riferimento.

• Benzo(a)antracene

• Benzo(b)fluorantene

• Benzo(k)fluorantene

• Benzo(a)pirene

• Crisene

• Dibenzo(ah)antracene

• Ideno(1,2,3-cd)pirene

L’UFAM propone quindi di aumentare anche i valori nell’OSiti. Per motivi di arrotondamento è previsto un aumento di fattore 8.

Stando a quanto noto all’UFAM, l’aumento non ha ripercussioni sui risanamenti già avvenuti, poiché a determinare la necessità d’intervento sono sempre state altre sostanze. Non è da escludere, tuttavia, che in futuro la necessità di risanamento di singoli siti possa essere influenzata in modo determinante da uno o più dei sette PAK. Pertanto, i valori di concentrazione andrebbero stabiliti in modo corretto dal punto di vista oggettivo.