Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/31: Ordinanza sull’organizzazione di crisi dell’Amministrazione federale (OCAF) · 12 pagine

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rappresentanti del mondo scientifico, del settore economico, della società civile e dei gestori di infrastrutture critiche.

Per infrastruttura di condotta protetta si intendono impianti sotterranei protetti. Questi vengono utilizzati quando, a causa di determinati eventi (p. es. radioattività, tempesta solare, guerra), si deve lavorare in un impianto robusto. I dipartimenti stessi sono responsabili delle ubicazioni non protette.

Una collaborazione efficace degli stati maggiori di crisi inizia già nella situazione normale e non solo quando l’evento si è già verificato. La CaF e l’UFPP organizzano regolarmente sedute con tutti i responsabili degli stati maggiori di crisi dell’Amministrazione federale, dei Cantoni e dei gestori di infrastrutture critiche rilevanti al fine di scambiarsi esperienze, discutere metodi e strumenti e creare così buoni presupposti per gli interventi.

Sebbene i membri degli stati maggiori di crisi non siano obbligati a seguire una formazione di base e continua, gli organi citati provvedono a offrire dei corsi orientati alle esigenze, aperti a tutti gli organi federali, ma anche ai Cantoni e a terzi.

Nella pianificazione di grandi esercitazioni rientrano le esercitazioni di condotta strategica, le esercitazioni della rete integrata svizzera per la sicurezza, grandi esercitazioni dell’esercito con la partecipazione di organi civili nonché grandi esercitazioni cantonali e intercantonali. Le esercitazioni sulla gestione di crisi vengono pianificate e svolte congiuntamente, coinvolgendo tutti i partner rilevanti.

Gli organi di riconoscimento precoce presso i dipartimenti e la CaF raccolgono e valutano informazioni secondo processi e metodi stabiliti nelle loro unità. Al riconoscimento precoce segue l’anticipazione. Il gruppo di coordinamento «Anticipazione delle crisi» dello stato maggiore centrale permanente sostiene le unità amministrative a contestualizzare le informazioni raccolte nella fase di riconoscimento precoce e a valutare le diverse possibilità d’azione affinché si possano pianificare e adottare i provvedimenti del caso. La PES funge da piattaforma per rappresentare la situazione e scambiare informazioni nonché da ausilio tecnico per le attività del gruppo di coordinamento. Per «terzi» coinvolgibili nell’anticipazione delle crisi s’intendono soprattutto rappresentanti del mondo scientifico. Si possono però coinvolgere anche partner esterni (p. es. associazioni mantello dell’economia).

La gestione strategica è affidata a una commissione che si occupa soprattutto dell’ulteriore sviluppo della gestione di crisi dell’Amministrazione federale. Questa commissione è composta da un rappresentante di ciascuna delle segreterie generali dei dipartimenti, della CaF e del segretariato dello stato maggiore centrale permanente (UFPP) e, a seconda dei temi, può coinvolgere anche rappresentanti di altre unità amministrative. Attraverso una valutazione sistematica degli eventi, si individuano le lacune da colmare e gli errori da evitare negli interventi futuri. Questa valutazione può essere effettuata dalla CaF.

Sezione 5: Collaborazione delle unità amministrative con l’organizzazione di crisi sovradipartimentale

Articolo 13 Preparazione alle crisi

Nell’ambito dell’anticipazione delle crisi, ogni dipartimento e organo federale sfrutta i processi, gli strumenti e le possibilità che ha già a sua disposizione per il riconoscimento precoce e l’allerta in caso di crisi. L’anticipazione della crisi, come prestazione dello stato maggiore centrale permanente, deve sfruttare i prodotti e gli strumenti di rilevamento precoce già presenti nell’Amministrazione federale e raggruppare le risultanti conclusioni e informazioni (gestione dei rischi, riconoscimento