Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/31: Ordinanza sull’organizzazione di crisi dell’Amministrazione federale (OCAF) · 12 pagine

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istituita troppo tardi.4

- Soprattutto nella fase iniziale, le unità di crisi e i processi impiegati durante la pandemia di Covid-19 non erano coordinati tra loro. Ad esempio, lo Stato maggiore federale Protezione della popolazione (SMFP) non è stato impiegato in modo conforme alla situazione, lo stato maggiore di crisi del Consiglio federale per la gestione della pandemia da coronavirus (SMCC) è stato istituito troppo tardi e non ha potuto assumere appieno il suo ruolo di condotta previsto dalle Istruzioni concernenti la gestione delle crisi nell’Amministrazione federale. Con il perdurare della situazione straordinaria determinata dalla pandemia, la gestione di crisi dell’Amministrazione federale si è pertanto sempre più improntata al dipartimentalismo e a un approccio a compartimenti stagni.5

- Inoltre, soprattutto a livello operativo è mancato un sostegno orientato alle esigenze delle unità amministrative coinvolte nella gestione di crisi. In particolar modo all’inizio della pandemia, nei momenti di maggiore pressione l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) non ha ricevuto il sostegno necessario. Quando devono svolgere attività al di fuori del loro ambito di competenza ordinario, le unità amministrative dovrebbero essere rapidamente sostenute e quindi sgravate da organi interni all’Amministrazione federale.6

- Organi esterni rilevanti come ad esempio quelli del mondo scientifico non sono stati sistematicamente coinvolti dall’inizio della crisi. Inoltre, i Cantoni non sapevano a chi rivolgersi in caso di domande. Coinvolgerli maggiormente nell’organizzazione di crisi dell’Amministrazione federale consentirebbe di migliorare il flusso delle informazioni e il coordinamento tra i vari livelli statali. Uno scambio consolidato semplificherebbe inoltre l’assegnazione di compiti, competenze e responsabilità in caso di cambiamenti della situazione. Con il coinvolgimento dei Cantoni nella gestione di crisi dell’Amministrazione federale si intende inoltre concordare e adottare le misure in modo più efficace ed efficiente.7

- L’organizzazione di crisi deve essere più o meno reinventata ogni volta in funzione della situazione straordinaria. Strutture e processi standardizzati permettono di velocizzare l’istituzione dell’organizzazione di crisi e di semplificare la collaborazione in seno all’Amministrazione federale.

2.2 Varianti esaminate e variante scelta

Nell’ambito del documento di discussione, la CaF e il DDPS hanno elaborato diverse possibili varianti per l’organizzazione di crisi dell’Amministrazione federale. Queste spaziano dalla gestione delle crisi esclusivamente con le strutture ordinarie fino all’esternalizzazione della gestione a una struttura parallela.

Gli addetti ai lavori erano unanimi nel ritenere che le due varianti antitetiche «solo strutture ordinarie» e «esternalizzazione a una struttura parallela» fossero da scartare.

Erano fondamentalmente tutti d’accordo che una crisi andrebbe gestita il più a lungo possibile con le strutture e i processi ordinari, anche se con procedure accelerate. Per agevolare il coordinamento a livello politico-strategico e operativo, durante vari workshop con rappresentanti di tutti i dipartimenti e dei Cantoni si è deciso di istituire stati maggiori di crisi sovradipartimentali sotto la guida del dipartimento responsabile.

4 CaF (2020): pagina 16; CaF (2022): pagine 18 - 20; CdG (2022): capitoli 6.4.2 e 10; CdC (2022): pagine 12 - 13.

5 CaF (2020): pagina 12; CaF (2022): pagine 20 - 22; CdG (2022): capitoli 9 e 10; CdC (2022): pagine 17 - 19.

6 CaF (2020): pagine 17 - 18; CaF (2022): pagine 39 - 41; CdG (2022): pagine 34 - 35.

7 CaF (2020): pagine 20 - 26; CaF (2022): pagine 20 - 22; CdC (2022): pagine 13 e 15 - 17. Raccomandazione 8.