Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/31: Ordinanza sull’organizzazione di crisi dell’Amministrazione federale (OCAF) · 19 pagine

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maggiore centrale permanente e i requisiti di questi punti di contatto (preparazione dell’organizzazione di crisi, raggruppamento di informazioni dei rispettivi campi d’attività all’attenzione delle autorità, supporto alla comunicazione delle autorità, ecc.).

L’USS chiede di aggiungere i partner sociali nell’articolo 16.

La CRS propone di coinvolgere anche la società civile e l’economia, oltre al mondo scientifico.

Il CSS chiede che le misure previste dalla Cancelleria federale secondo l’articolo 16 capoverso 4 consentano al mondo scientifico di informare quest’ultima su rischi nuovi e meno conosciuti, non solo su richiesta, ma anche di propria iniziativa. Inoltre, sia gli specialisti della gestione di crisi dell’Amministrazione federale che gli scienziati profitterebbero di esercitazioni e formazioni congiunte per prepararsi alle situazioni di crisi. Il CSS raccomanda inoltre di non limitare le relazioni con la comunità scientifica all’interazione tra i due punti di contatto, ma di organizzare uno scambio regolare anche al di fuori delle situazioni di crisi, nell’ambito della «rete di consulenza scientifica», attualmente in fase di realizzazione con le istituzioni del settore ERI. Dovrebbero essere oggetto di un tale scambio ad esempio le sfide trasversali del cambiamento climatico e i correlati rischi di gravi crisi.

Articolo 17

I Cantoni AR, BE, BL, BS, NE, NW, OW, SG, SO, TI, VD, ZG, la CdC e la CG MPP chiedono di completare l’articolo 17 con una disposizione sul coordinamento verticale della comunicazione di crisi tra il Consiglio federale e i governi cantonali.

Il Canton VD raccomanda di aggiungere al capoverso 2 che il Consiglio federale tenga conto del particolare bisogno di informazione dell’opinione pubblica in tempo di crisi «in stretto coordinamento con i Cantoni toccati».

L’Unione delle città svizzere chiede di completare il coordinamento verticale della comunicazione di crisi tra tutti i tre livelli statali. Ritiene infatti fondamentale che anche le città e i comuni vengano coerentemente e formalmente coinvolti nei flussi d’informazione della Confederazione, in modo da poter adempiere pienamente ai loro compiti. Lo scambio di informazioni tra le autorità di ciascun livello statale, ma anche tra la Confederazione, i Cantoni, le città e i Comuni, è decisivo in caso di crisi. Una comunicazione verticale efficiente, ossia trasparente e tempestiva, consentirebbe alle diverse autorità di coordinare le loro attività e di prepararsi all’attuazione delle misure decise dal livello statale superiore.

3.4 Richieste e osservazioni concernenti il rapporto esplicativo

Il Canton NW chiede di rinunciare alla designazione di un dipartimento responsabile. Si dovrebbe piuttosto costituire un pool di capi di stato maggiore professionalmente qualificati, idonei ed esperti, che potrebbero essere impiegati in funzione della portata della crisi.

Artiset chiede di completare il titolo della sezione 6 come segue: «Coinvolgimento dei Cantoni, del mondo scientifico e di terzi».

Articolo 2

Il Canton VD chiede di precisare il concetto di crisi complessa.

Articolo 3

Il Canton VD e la CdC si chiedono come il Consiglio federale possa riconoscere un pericolo imminente e grave se lo SMCPS non è ancora stato attivato. Si dovrebbe valutare se la formulazione con i due aggettivi «imminente» e «grave» non sia troppo restrittiva per l’impiego dello SMCPS.