Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/31: Ordinanza sull’organizzazione di crisi dell’Amministrazione federale (OCAF) · 19 pagine

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La CRS suggerisce di ampliare il coinvolgimento di «terzi» nell’organizzazione di crisi. In particolare, il coinvolgimento delle organizzazioni che si occupano di protezione della popolazione sarebbe un presupposto indispensabile affinché le loro competenze e risorse siano disponibili e possano essere impiegate in caso di crisi. Anche la società civile dovrebbe essere rappresentata in modo più forte e strutturata nell’organizzazione di crisi.

L’AES ritiene che con l’Organizzazione per l’approvvigionamento elettrico in situazioni straordinarie (OSTRAL) esista già un’organizzazione con processi collaudati per mantenere l’approvvigionamento di elettricità anche in situazioni straordinarie e regolarmente esercitati con le parti interessate. L’organizzazione di crisi della Confederazione dovrebbe quindi assolutamente coinvolgere l’OSTRAL nella gestione di una penuria di elettricità.

Markus H.F. Mohler ritiene che il termine «crisi» sia troppo vago. Inoltre, l’obbligo di coinvolgere i Cantoni comporterebbe implicitamente l’obbligo di fornire informazioni tempestive ed esaustive su tutti i progetti della Confederazione. A suo avviso, lo SMCPS non sarebbe veramente sovradipartimentale, bensì controllato da un dipartimento che impiega anche lo SMCOp. Ciò sarebbe problematico alla luce della ripartizione delle competenze dello Stato federale. Con la rappresentanza di diverse unità organizzative, ma non necessariamente di tutti i dipartimenti, si potrebbero creare dei «pesi massimi» politico-strategici non adeguati alla situazione. Vi sarebbe inoltre una sovrapposizione di compiti dello stato maggiore centrale permanente, dello SMCPS, dello SMCOp e del Comitato ristretto Sicurezza (CrS).

3.3 Richieste e osservazioni concernenti le singole disposizioni

Articolo 1

Il Canton TI chiede di chiarire maggiormente la natura delle possibili crisi, non soffermandosi solamente su crisi di ordine naturale, sociale e tecnico e che le crisi di portata politica, bellica, migratoria, sanitaria, ecc. figurino nella lista.

Il Canton VD raccomanda di aggiungere i gestori di infrastrutture critiche, poiché sono menzionati anche nell’articolo 11 lettera e.

Artiset chiede di completare l’articolo 1 lettera c come segue: «il coinvolgimento dei Cantoni, del mondo scientifico e di terzi da parte dell’organizzazione di crisi sovradipartimentale».

L’USS chiede di aggiungere alla lista i «partner sociali» nell’articolo 1 lettera c.

La CRS propone di modificare l’articolo 1 lettera c come segue: «il coinvolgimento dei Cantoni, del mondo scientifico e delle organizzazioni rilevanti per la protezione della popolazione da parte dell’organizzazione di crisi sovradipartimentale».

Articolo 2

Il Canton NW chiede di riesaminare e semplificare il capoverso 1. Propone inoltre di cancellare il capoverso 3 visto che si dovrebbe creare un unico stato maggiore forte.

Articolo 3

Secondo i Cantoni AR, BE, BS, SO, TI, VD, la CdC e la CG MPP, le possibilità menzionate nei commenti all’articolo 3 in merito alla presentazione di una richiesta al Consiglio federale per l’attivazione dell’organizzazione di crisi dovrebbero essere integrate anche nel testo dell’ordinanza. Si dovrebbe valutare se conferire ai Cantoni la possibilità di richiedere direttamente l’impiego dell’organizzazione di crisi.