Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/31: Ordinanza sull’organizzazione di crisi dell’Amministrazione federale (OCAF) · 19 pagine

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L’USS chiede che, oltre ai Cantoni e terzi, anche i partner sociali siano menzionati nel capoverso 2, analogamente all’articolo 6.

L’USAM chiede di valutare se anche a livello dei dipartimenti e delle unità amministrative siano ancora necessari stati maggiori di crisi (art. 8 cpv. 1).

L’Unione delle città svizzere (UCS) chiede di menzionare esplicitamente nella composizione dello SMCOp un’eventuale rappresentanza a livello comunale con funzione consultiva, aggiungendo una lettera al capoverso 1.

Articolo 9

Il Canton ZG chiede di completare l’articolo 9 come segue: «Lo stato maggiore centrale permanente sostiene l’Amministrazione federale e coordina le sue attività nell’ambito della preparazione alle crisi e della loro gestione».

Articoli 9 segg.

Markus H.F ritiene che la rappresentanza dei Cantoni presso la Confederazione non possa essere formalmente disciplinata in un’ordinanza sull’organizzazione di crisi dell’Amministrazione federale. Nell’ottica della politica di sicurezza, ne conseguirebbero forti contraddizioni tra le norme previste dall’ordinanza e le Istruzioni sull’organizzazione della condotta in materia di politica di sicurezza del Consiglio federale.

Articoli 11 e 12

I Cantoni AG, AR, BE, BS, NE, OW, SO, TI, VD, VS, ZG, la CdC e la CG MPP raccomandano di istituire uno SPOC tramite il segretariato dello stato maggiore centrale permanente e la sua inclusione nell’OCAF. Il Canton OW puntualizza inoltre che i canali di comunicazione e il flusso di informazioni tra la Confederazione e i Cantoni dovrebbero essere mantenuti anche in una situazione di crisi. Respinge quindi la proposta di assegnare alla segreteria generale della CdC il ruolo di SPOC per i Cantoni.

Il Canton SG fa notare che lo stato maggiore di crisi permanente non si limita a garantire l’analisi integrata della situazione in caso di crisi, ma - nel senso di una gestione integrale delle crisi - già nella fase di preparazione e di prevenzione. A tal fine, sarebbe indispensabile istituire per tempo un sistema adeguato di analisi integrata della situazione. Il Canton SG suppone inoltre che lo stato maggiore centrale permanente sarà l’unico interlocutore per le risorse federali oltre all’esercito e che, per contro, i canali e i processi collaudati per le richieste di supporto da parte dell’esercito verranno mantenuti. In caso contrario, questo punto dovrebbe essere assolutamente chiarito. Inoltre, in questo caso ci sarebbe un doppione con la prevista commissione intercantonale della protezione della popolazione per le prestazioni dell’esercito.

Il Canton VS ritiene che i membri dello stato maggiore di crisi debbano seguire un’adeguata formazione continua. Essi devono quindi essere convocati a corsi base e di perfezionamento. Vi rientrano anche varie esercitazioni da svolgere a intervalli regolari per verificare e migliorare continuamente la prontezza operativa dello stato maggiore di crisi.

La CdC ritiene che ai compiti di preparazione alle crisi, che l’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) assume nell’ambito dello stato maggiore centrale permanente, debbano essere aggiunti anche l’istruzione, la formazione e l’addestramento periodico dei collaboratori. I rappresentanti dei Cantoni dovrebbero quindi essere coinvolti in modo appropriato.