Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/57: Disposizioni esecutive sulla legge sul CO2 per il periodo dopo il 2024 · 28 pagine

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merito all’eventuale congelamento dei sussidi da parte del Consiglio federale e ricordano che si tratta di una misura compensatoria per il ritiro progressivo del rimborso dell’imposta sugli oli minerali a partire dal 2026. Chiedono quindi la reintroduzione di questi aiuti finanziari per il 2025, come previsto dalla legge. Il Cantone NE chiede che in caso di annullamento di questa forma di promozione si mantenga il rimborso dell’imposta sugli oli minerali fino al 2030. La Posta Svizzera indica che è importante che i finanziamenti per la decarbonizzazione siano garantiti.

4 Osservazioni per tema

4.1 Quota nazionale e valori di riferimento per singoli settori Quota nazionale

I Cantoni ZH, NW, SO, BS, BL, BE, VD, VS e GE, la DCPA, l’UCS, la città di Zurigo, la Società svizzera degli ingegneri e degli architetti (SIA), swisscleantech e Avvocati per il clima sottolineano che la quota di 2/3 da realizzare in Svizzera rappresenta un indebolimento rispetto alla situazione attuale e chiedono un mantenimento al minimo al 75 per cento al fine di rendere possibili gli obiettivi climatici che la Svizzera si è prefissata.

Il PS e l’Alleanza Clima Svizzera chiedono che si discuta apertamente del prevedibile mancato raggiungimento di questi obiettivi futuri (che la Svizzera ha assunto nel quadro dell’Accordo di Parigi).

Valori di riferimento per singoli settori

In merito ai valori di riferimento per singoli settori sono state formulate diverse proposte. Le percentuali rappresentano la quota massima che i singoli settori possono emettere rispetto alle emissioni registrate nel 1990. swisscleantech, la FSE e Casafair chiedono una diminuzione delle percentuali per tutti i settori.

Il SEV chiede che i valori di riferimento permettano di raggiungere gli obiettivi della legge sul clima e sull’innovazione (LOCli). Il PS e l’Alleanza Clima Svizzera indicano che i valori di riferimento hanno senso solo se si raggiunge l’obiettivo generale.

L’UDC, economiesuisse, l’usam, costruzionesvizzera, la Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC), metal.suisse, l’Associazione svizzera delle aziende di manutenzione dei tessili (VTS) e l’Associazione svizzera dell’industria del gas (ASIG) chiedono di rinunciare ai valori di riferimento nei diversi settori, ritenendo che limitino l’economia svizzera e aggiungano un livello di burocrazia inutile.

I Cantoni BS, BL, SO, NW, TG, VD e FR, la DCPA, i Verdi, l’UCS, swisscleantech e Avvocati per il clima chiedono la reintroduzione del capoverso 2 dell’articolo 3 dell’ordinanza sul CO2, cioè la possibilità per il DATEC di proporre nuove misure nel caso in cui si preveda il non raggiungimento dei valori di riferimento.