Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/64: Quote di partecipazione al canone per emittenti radiofoniche locali ed emittenti televisive regionali nonché misure di sostegno a favore dei media elettronici · 15 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 10Fedlex · Rapporto esplicativo

«%ASFF_YYYY_ID»

finanziatori l’hanno sostenuta con 4 milioni di franchi, il rapporto Confederazione/enti finanziatori sarebbe definito come di 1 a 4. Se successivamente gli enti finanziatori riducono i loro contributi a 3 milioni di franchi anche la Confederazione ridurrà il suo contributo, portandolo a 750 000 franchi, per ristabilire il rapporto iniziale di 1 a 4. Con la regolamentazione proposta la minoranza vuole garantire che, una volta messi a disposizione i finanziamenti federali, gli enti finanziatori non possano sottrarsi alla loro responsabilità, ossia non riducano i loro contributi a spese della Confederazione.

Con 8 voti contro 3 la maggioranza della Commissione vuole rinunciare a questa nuova disposizione poiché in caso di riduzione dei contributi degli enti finanziatori le organizzazioni si vedrebbero ridurre anche i fondi federali e risulterebbero quindi doppiamente penalizzate. Verrebbe così a crearsi una situazione del tutto contraria all’idea di fondo di sostenere i media nei periodi difficili.

Un’altra minoranza (Friedli Esther, Stark, Wicki) vuole rinunciare alle misure di sostegno a favore dei media elettronici in generale e stralciare l’intero capitolo 3 (art. 76–76c, compreso il sottotitolo della revisione, nonché gli articoli 1, 2 e 68a). Argomenta questa sua posizione con considerazioni relative al rispetto della democrazia, considerato che il Popolo ha respinto il pacchetto di misure a favore dei media. Ritiene inoltre che le misure proposte nel capitolo 3 non considerino gli sviluppi del settore mediatico (domanda e offerta) e che si legiferi quindi su basi obsolete. Da ultimo è dell’idea che le eventuali future misure di sostegno a favore dei media dovrebbero essere decise dopo che si sia dibattuto sull’iniziativa popolare «200 franchi bastano! (Iniziativa SSR)».

Con 8 voti contro 3 la maggioranza della Commissione sostiene le misure di sostegno a favore dei media elettronici proposte nel capitolo 3 in particolare perché considera che la formazione professionale rappresenta la base di un giornalismo di qualità. Ritiene che la promozione della formazione di base e della formazione continua vada a vantaggio soprattutto delle piccole imprese mediatiche, che altrimenti non disporrebbero di sufficienti mezzi finanziari da destinare a questo scopo. Per la maggioranza, le misure di sostegno a favore dei media elettronici proposte sono quindi gli strumenti adeguati per rafforzare la pluralità e la qualità dei media in Svizzera, un aspetto estremamente importante in una democrazia diretta.

5 Ripercussioni

5.1 Ripercussioni per la Confederazione

Le misure proposte non comportano un maggiore fabbisogno di risorse generali della Confederazione. Inoltre, viene meno il fabbisogno per gli istituti di formazione e formazione continua (pari a fr. 1 mio. l’anno), perché d’ora in poi questi saranno finanziati con i proventi del canone radiotelevisivo (cfr. n. 4, art. 76 PP-LRTV).