Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/64: Quote di partecipazione al canone per emittenti radiofoniche locali ed emittenti televisive regionali nonché misure di sostegno a favore dei media elettronici · 15 pagine

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2 Situazione iniziale

2.1 Introduzione

In Svizzera i media indipendenti e pluralistici adempiono un’importante funzione istituzionale e democratica. Allo stesso tempo però la loro situazione economica continua a peggiorare, poiché a causa delle mutate abitudini di fruizione calano le entrate derivanti da pubblicità e abbonamenti1. Questo sviluppo mette in pericolo la pluralità dei media in Svizzera. Oltre alla stampa, anche le emittenti radiofoniche e televisive con mandato di prestazioni e partecipazione al canone risentono del calo delle entrate pubblicitarie. La difficile situazione finanziaria dell’industria mediatica svizzera non porta solo a misure interne di risparmio (ad es. lo smantellamento o la fusione di redazioni), ma colpisce anche gli istituti che servono l’intero settore dei media (ad es. gli istituti di formazione e formazione continua, l’agenzia di stampa e le organizzazioni di autoregolamentazione come il Consiglio della stampa). Tuttavia, una democrazia ha bisogno di media indipendenti e forti e di una popolazione informata. In particolare il potenziamento della formazione e della formazione continua dei giornalisti assume un’importanza crescente con lo sviluppo del settore dell’intelligenza artificiale (IA), la quale accentua i rischi di disinformazione e di manipolazione mirata della popolazione. In tale contesto, il Parlamento e il Consiglio federale si occupano da anni della politica dei media e delle possibili misure di sostegno.

2.2 Basi legali e situazione attuale

La legge federale del 24 marzo 20062 sulla radiotelevisione (LRTV) prevede nel settore radiotelevisivo un sistema duale, con la SSR che adempie un mandato di prestazioni a livello nazionale e di regione linguistica e le emittenti radiotelevisive private che ricevono una concessione per un mandato di prestazioni a livello locale-regionale. Per il servizio pubblico regionale di radio e televisione è attualmente disponibile tra il 4 e il 6 per cento del canone radiotelevisivo. L’11 gennaio 2024, il DATEC ha rilasciato 38 concessioni valide dal 2025 al 2034. La quota di partecipazione al canone ammonta al 6 per cento, ossia a 86 milioni di franchi. Negli ultimi anni, la quota di partecipazione al canone per il servizio pubblico regionale è stata gradualmente aumentata per raggiungere il livello valido a partire dal 2025, passando da 54 milioni di franchi (2012) a 67,5 milioni di franchi (da metà 2016) e a 81 milioni di franchi dal 2019.

La LRTV e l’ordinanza del 9 marzo 20073 sulla radiotelevisione (ORTV) prevedono già oggi misure generali a favore della radio e della televisione nel loro insieme. Gli istituti di formazione e formazione continua ricevono attualmente circa 1 milione di franchi sulla base di accordi di prestazioni, la ricerca sull’utenza (Mediapulse AG) è

1Per maggiori dettagli in merito, cfr. il rapporto sulla struttura dei media: www.ufcom.ad-

min.ch > Media elettronici > Studi > Rapporto struttura dei media 2023 (cfr. in particolare il n. 3.6 sul finanziamento dei media elettronici in Svizzera).

2 RS 784.40

3 RS 784.401