Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/73: Legge federale sul lavoro nell’industria, nell’artigianato e nel commercio (Telelavoro) · 14 pagine

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nuovo millennio il telelavoro ha registrato un’impennata: secondo la CET-N, la necessità di intervenire adottando una normativa in materia è pertanto evidente. Il telelavoro si è diffuso ulteriormente nel contesto della pandemia di COVID-19. Sulla scia di queste trasformazioni le esigenze dei datori di lavoro, come pure dei lavoratori, sono cambiate. Tuttavia, la legge sul lavoro è ancora fortemente incentrata sui metodi di lavoro industriali e poco adatta a rispondere alle nuove sfide e opportunità che la digitalizzazione ha portato nel mondo del lavoro.

2.2 Argomenti della maggioranza

Per tenere conto di questa nuova realtà, la maggioranza della CET-N vorrebbe integrare nella legge sul lavoro alcune norme relative al telelavoro. Il progetto preliminare presentato intende in particolare consentire agli impiegati prevalentemente liberi di stabilire i propri orari di lavoro una maggiore flessibilità nell’organizzazione dell’orario di lavoro. Il nuovo disciplinamento rappresenta quindi un diritto per gli impiegati di organizzare più liberamente il proprio tempo. Lo scopo del progetto non è di permettere che gli impiegati possano essere chiamati a svolgere incarichi di lavoro supplementari o a prolungare il loro orario di lavoro. Si vuole piuttosto offrire ai lavoratori maggiore libertà nell’organizzazione del proprio orario di lavoro. Secondo il progetto, ad esempio, in caso di telelavoro il lavoro giornaliero potrebbe durare 17 ore al posto delle attuali 14, a condizione che sia rispettato un riposo giornaliero di 9 ore (al posto delle attuali 11). Il riposo giornaliero potrà essere interrotto per il disbrigo di attività urgenti, purché se ne fruisca in seguito come compensazione dopo l’ultimo incarico. Le modalità esatte saranno stabilite in una convenzione tra gli impiegati o i loro rappresentanti e il datore di lavoro.

Nell’adottare questo disciplinamento, la maggioranza della Commissione intende tenere conto della realtà sociale odierna e ammodernare la legge sul lavoro. Rileva che il diritto del lavoro svizzero, di stampo prevalentemente liberale, ha finora contribuito allo sviluppo economico della Svizzera. Tuttavia, per stare al passo con i tempi e per evitare che i vantaggi della piazza economica vadano persi a causa di normative inutilmente rigorose, è opportuno procedere a una riorganizzazione. Il progetto non è una perorazione a favore del telelavoro, ma piuttosto la regolamentazione di un modo di lavorare già diffuso e conveniente per entrambe le parti. Rappresenta un necessario adattamento alle odierne esigenze del mondo del lavoro.

Consentendo un maggiore margine di manovra, la maggioranza della CET-N intende in linea di principio agevolare concretamente la pianificazione degli impiegati prevalentemente liberi di stabilire i propri orari di lavoro. Con l’estensione del periodo di tempo massimo entro il quale è possibile lavorare – senza rimettere in discussione l’orario massimo settimanale o giornaliero – si dovrebbe consentire agli impiegati di organizzarsi nel migliore dei modi in base alle proprie esigenze individuali e, grazie a una maggiore flessibilità degli orari di lavoro, ad esempio di conciliare meglio famiglia e professione. La CET-N si aspetta una notevole semplificazione proprio per quanto riguarda l’organizzazione dell’accudimento dei bambini. Ad esempio, un impiegato che inizi la sua giornata lavorativa alle 6 del mattino potrebbe staccare anzitempo per occuparsi dei figli nel pomeriggio e, alla sera,