Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/112: Modifica della legge federale sulla protezione delle acque per la protezione delle acque sotterranee e l’aumento dell’efficienza depurativa degli impianti di depurazione delle acque di scarico · 55 pagine

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Con la nuova regolamentazione diviene consentita la miscelazione di acque di scarico domestiche con concime di fattoria solido. Ciò ha un impatto anche sulle aziende agri- cole al di fuori del perimetro della canalizzazione pubblica, per le quali già oggi non sussiste l’obbligo di allacciamento (principio della parità di trattamento) e che ora possono disporre di un’ulteriore possibilità per smaltire le acque di scarico domesti- che. Se dispongono di un effettivo sufficiente di animali da reddito, possono miscelare e riutilizzare le loro acque di scarico domestiche con il concime di fattoria solido, mentre finora lo si poteva fare solo con il concime di fattoria fluido.

I concimi fluidi presentano un rischio maggiore di inquinamento delle acque rispetto a quelli solidi. Pertanto, a differenza del colaticcio, il letame può essere sparso nelle zone S2 e Sh di protezione delle acque sotterranee, che arrivano molto vicino alle captazioni d’acqua sotterranea. Per impedire che germi e sostanze nocive provenienti dal letame miscelato alle acque di scarico domestiche raggiungano l’acqua potabile, occorre adeguare l’ordinanza del 18 maggio 2005 sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (RS 814.81, ORRPChim).

L’allegato 2.6 numero 3.3.1 capoverso 2 ORRPChim stabilisce che nelle zone S2 e Sh di protezione delle acque sotterranee non possono essere impiegati i concimi di fatto- ria fluidi e i concimi ottenuti dal riciclaggio fluidi. Questo divieto di utilizzazione si applica anche al concime solido di fattoria miscelato con acque di scarico domestiche.

4.2.2 Difficoltà a livello di attuazione Protezione dell’acqua potabile e delle acque sotterranee

Per designare tempestivamente i settori di alimentazione, i servizi della protezione delle acque dei singoli Cantoni devono disporre delle risorse umane e finanziarie ne- cessarie. Molti Cantoni e studi specialistici privati non dispongono ancora di molta esperienza nella designazione di settori di alimentazione. Si è tenuto conto anche di questo nell’adeguamento del termine di attuazione fino al 2050. Inoltre, la piattaforma per la protezione delle acque sotterranee del Centre d’Hydrogéologie et de Géother- mie dell’Università di Neuchâtel (CHYN), gestita dalla Confederazione e dai Cantoni, offrirà il suo sostegno a questi lavori. La piattaforma supporterà l’attuazione cantonale e le competenze degli studi specialistici elaborando aiuti all’attuazione, esempi di best practice e offerte di formazione e formazione continua.

La presente modifica della LPAc, con la designazione dei settori di alimentazione, fornisce la base necessaria affinché i Cantoni possano proteggere efficacemente le risorse di acqua potabile. I Cantoni vedono come una grande sfida i lavori di risana- mento delle acque sotterranee inquinate che seguiranno la designazione dei settori di alimentazione. La presente modifica della LPAc non attiva questi lavori (v. cap. 1.1.1), ma può comunque contribuire proficuamente alla loro attuazione. Per le captazioni d’acqua sotterranea inquinate, i Cantoni devono prescrivere le misure ne- cessarie all’interno del settore di alimentazione per migliorare la qualità dell’acqua. Le misure devono essere definite in modo vincolante per i proprietari fondiari all’in- terno di una procedura cantonale, a meno che non vengano attuate attraverso accordi volontari. Queste procedure sono spesso lunghe e onerose a causa della possibilità che vengano presentati ricorsi. È altresì necessario informare i gestori ed eseguire controlli affinché le misure prescritte vengano effettivamente attuate.