Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/112: Modifica della legge federale sulla protezione delle acque per la protezione delle acque sotterranee e l’aumento dell’efficienza depurativa degli impianti di depurazione delle acque di scarico · 55 pagine

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6.3 Ripercussioni sull’economia

6.3.1 Protezione dell’acqua potabile e delle acque sotterranee

Agricoltura

I settori di alimentazione non hanno alcuna ripercussione sulla gestione dei prati na- turali e dei pascoli, che rappresentano circa il 60 per cento della superficie agricola utile di tutta la Svizzera. Anche i boschi e i pascoli d’estivazione non sono soggetti a restrizioni.

Le ripercussioni dirette del progetto sull’agricoltura riguardano il divieto di utiliz- zare determinati prodotti fitosanitari all’interno del settore di alimentazione. Ciò in- fluisce principalmente sulla gestione delle superfici coltive e delle colture speciali (p. es. bacche, verdure, viti) nel settore di alimentazione. Secondo le stime, in futuro fino a 25 000 ettari (ca. il 6 % del totale) di superfici coltive e colture speciali si tro- veranno entro i confini di un settore di alimentazione. Le limitazioni d’uso riguarde- ranno solo una parte di queste superfici. Infatti, non sono interessate tutte le colture, e non vi sono ulteriori limitazioni sulle superfici destinate all’agricoltura biologica nei settori di alimentazione.

Già oggi, l’impiego di un prodotto fitosanitario non deve provocare nelle acque sot- terranee concentrazioni superiori a 0,1 microgrammi per litro del principio attivo o dei suoi prodotti di degradazione potenzialmente pericolosi per l’ambiente o la salute (e dunque classificati come rilevanti per l’acqua potabile). Ai sensi dell’articolo 27 capoverso 1bisLPAc, nel settore di alimentazione questa limitazione si applicherà a tutti i prodotti di degradazione, anche se non sono classificati come rilevanti per l’ac- qua potabile. Tuttavia, la limitazione diviene pertinente solo al momento di una nuova autorizzazione o della verifica dell’autorizzazione di un impiego di prodotti fitosani- tari. Con questa regolamentazione, il Parlamento mira a migliorare la protezione dell’acqua potabile senza limitare la gestione agricola al di fuori dei settori di alimen- tazione.

Non è ancora stato stabilito quali impieghi saranno limitati in futuro. L’attuazione concreta è in fase di elaborazione sotto la guida dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV). Le colture che a detta degli esperti potrebbero essere particolarmente colpite dalle limitazioni all’impiego di prodotti fitosanitari in- cludono, per esempio, barbabietole da zucchero, verdure e mais. In assenza di alter- native per la protezione delle colture, per le singole aziende specializzate che gesti- scono ampie superfici all’interno di un settore di alimentazione le ripercussioni possono essere significative. A livello nazionale, invece, le ripercussioni sui raccolti dovrebbero essere modeste rispetto alle superfici interessate.

Il progetto può avere anche ripercussioni indirette sulle aziende agricole nel settore di

alimentazione, favorendo la risoluzione delle attuali lacune in materia di attua

zione. Ciò riguarda quasi esclusivamente l’inquinamento da nitrati delle acque sotter- ranee. Si stima che 800 captazioni d’acqua sotterranea eccedano il valore limite di 25 milligrammi di nitrati per litro nelle acque sotterranee, senza che i Cantoni siano finora intervenuti con appositi provvedimenti. Le limitazioni per le aziende agricole