Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/112: Modifica della legge federale sulla protezione delle acque per la protezione delle acque sotterranee e l’aumento dell’efficienza depurativa degli impianti di depurazione delle acque di scarico · 55 pagine
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6.4.3 Allentamento dell’obbligo di allacciamento alla canalizza zione per l’allevamento di animali da reddito
Con la nuova regolamentazione, le aziende agricole interessate spargono nei loro campi una maggiore quantità di acque di scarico domestiche, determinando un au- mento del rischio che i germi patogeni delle feci umane o altre sostanze nocive delle acque di scarico domestiche raggiungano il circuito alimentare o le acque.
Sebbene in singoli casi vi possa essere un pregiudizio, dato il numero minimo di aziende interessate le ripercussioni descritte si devono ritenere esigue.
6.5 Ripercussioni sull’ambiente
Protezione dell’acqua potabile e delle acque sotterranee
Il progetto punta a ridurre l’inquinamento delle acque sotterranee da sostanze nutritive e sostanze organiche in tracce (v. cap. 1.1.1). Oltre agli effetti positivi sulle acque sotterranee, limitando l’impiego di prodotti fitosanitari il progetto inciderà positiva- mente anche sulla biodiversità all’interno dei settori di alimentazione.
Depurazione delle acque di scarico
La modifica di legge contribuirà al rispetto dei valori limite delle sostanze organiche in tracce provenienti dalle acque di scarico, oggi ecceduti su circa 3000 chilometri di corsi d’acqua svizzeri.
Le esigenze previste per l’eliminazione dell’azoto riducono le immissioni dei compo- sti azotati ammonio e nitrito, tossici per i pesci, in circa il 50 per cento dei 700 punti di immissione degli IDA. Inoltre, le immissioni di azoto nelle acque vengono dimez- zate e le emissioni di protossido di azoto dagli IDA vengono ridotte del 70–80 per cento. Ciò significa che ogni anno vengono immesse nelle acque svizzere, nel Mare del Nord e nel Mediterraneo circa 12 000 tonnellate di azoto in meno. Riducendo le emissioni di protossido di azoto di circa 1400 tonnellate all’anno, pari a 370 000 ton- nellate di equivalenti di CO2 all’anno, si contribuisce alla riduzione delle emissioni di gas serra e quindi al raggiungimento degli obiettivi climatici della Svizzera.
Per effetto delle misure il consumo di energia elettrica degli IDA aumenterà di circa 60 GWh all’anno, il che corrisponde a circa lo 0,1 per cento del consumo di elettricità di tutta la Svizzera nel 2022. Circa il 30 per cento del fabbisogno supplementare di energia elettrica deriva dal fatto che le misure volte a ridurre le immissioni di azoto portano a una riduzione della produzione di biogas negli IDA. Le emissioni di gas serra associate al fabbisogno aggiuntivo di energia elettrica sono sovracompensate di circa 50 volte dalla riduzione conseguita nelle emissioni di protossido di azoto.
Come effetto collaterale positivo dell’attuazione delle misure per l’eliminazione delle sostanze organiche in tracce e per il trattamento dell’azoto, si prevede che la quantità di microplastiche, carbonio, particolato e fosforo immessa dagli IDA nelle acque venga ridotta del 10–20 per cento. Inoltre, secondo le conoscenze attuali, si riduce notevolmente anche l’immissione nelle acque di resistenze agli antibiotici.