Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/2: Legge federale sulle operazioni spaziali · 62 pagine

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presente avamprogetto è incentrato sull’attuazione di quest’ultimo, la normativa proposta sarà presumibilmente compatibile in merito con il diritto UE in corso di elaborazione. Al momento opportuno occorrerà valutare se alcune disposizioni di più ampia portata del diritto europeo debbano essere trasposte anche nel quadro giuridico svizzero, per esempio tramite rimando alle norme tecniche pertinenti. L’avamprogetto è strutturato in modo tale da consentire l’eventuale integrazione di tali sviluppi.

4 Punti essenziali del progetto

4.1 Normativa proposta

I punti essenziali della nuova legge federale sulle operazioni spaziali (LOS) sono l’autorizzazione e la vigilanza delle operazioni spaziali, le questioni legate alla responsabilità e l’immatricolazione degli oggetti spaziali.

4.1.1 Obbligo di autorizzazione per le operazioni spaziali

Oltre alle disposizioni generali (oggetto, scopo, campo di applicazione e definizioni), viene disciplinato l’obbligo di autorizzazione per le operazioni spaziali. In questo modo si intende innanzitutto aumentare la sicurezza delle operazioni e diminuire il rischio che la Svizzera sia ritenuta responsabile di danni nello spazio e sulla Terra secondo il diritto internazionale. L’obbligo di autorizzazione costituisce inoltre la base per imporre determinati obblighi all’operatore nell’interesse della sostenibilità delle operazioni spaziali e della prevenzione dell’inquinamento ambientale. Infine, è importante notare che il requisito dell’autorizzazione è anche nell’interesse degli attori privati: ad esempio, senza un’autorizzazione può diventare difficile per loro avvalersi dei servizi di aziende che trasportano satelliti nello spazio.

La LOS stabilisce i requisiti per il rilascio dell’autorizzazione. In singoli casi, per i quali sulla base di un profilo di rischio l’azienda può dimostrare che l’operazione spaziale da autorizzare comporta rischi limitati, possono essere concesse agevolazioni. Vengono inserite nella legge anche le condizioni per la revoca, il ritiro e la modifica dell’autorizzazione nonché per il trasferimento di un’operazione spaziale autorizzata a un altro soggetto giuridico. Anche le attività autorizzate da un’autorità estera ma che un operatore con sede in Svizzera intende rilevare devono soddisfare determinate condizioni. In questo caso sono fatti salvi anche i trattati internazionali che devono essere stipulati per uno scenario di questo tipo. Infine, vengono statuiti i diritti e i doveri dei titolari dell’autorizzazione.

4.1.2 Disciplinamento della responsabilità in caso di danni provocati da oggetti

spaziali

Dal lancio del primo satellite (Sputnik I, nel 1957) oltre 6700 lanci hanno portato nell’orbita terrestre quasi 20 000 satelliti. Di questi, 13 200 sono ancora nello spazio e 10 200 sono operativi20. Il numero di oggetti spaziali in orbita aumenterà ulteriormente nei prossimi anni.

Vengono sfruttate diverse regioni dello spazio orbitale vicino alla Terra:

- l’orbita terrestre bassa (LEO), compresa tra gli strati più esterni dell’atmosfera e un’altitudine di 2000 chilometri: qui si collocano perlopiù satelliti piccoli e piccolissimi usati per l’osservazione della Terra e la comunicazione (Internet a banda larga e Internet delle cose); anche le missioni degli astronauti (p. es. Stazione spaziale internazionale [ISS]) avvengono nell’orbita LEO;

20 ESA Space Debris Office, stato: 19 luglio 2024. 16/62