Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/2: Legge federale sulle operazioni spaziali · 62 pagine

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deve continuare a sussistere se il proprietario trasferisce la proprietà dell’oggetto a terzi.

Lettera c: la formula standard «garantire un’attività irreprensibile» è tratta dall’articolo 3 capoverso 2 lettera c della legge dell’8 novembre 193455 sulle banche (LBCR) e copre tutti gli aspetti.

Lettera d: per garantire la sicurezza di un’operazione spaziale è fondamentale che il personale incaricato della guida e del controllo degli oggetti spaziali disponga delle competenze necessarie e sia affidabile. Se un satellite o un altro oggetto spaziale orbita intorno alla terra senza guida né controllo, questa condizione non è più applicabile per il rilascio dell’autorizzazione.

Lettera e: lo stato della tecnica a cui gli oggetti spaziali devono conformarsi risulterà dalle norme e dagli standard tecnici pertinenti. Si dovrà stabilire, caso per caso, in che misura saranno necessarie perizie da parte di centri di verifica specializzati.

Lettera f: nel momento in cui viene presentata la domanda di autorizzazione, potrebbe non essere possibile valutare in maniera esaustiva fino a che punto un’operazione spaziale avrà effetti «dannosi» sull’ambiente e sullo spazio o se gli effetti siano da considerarsi «dannosi» oppure no. È quindi preferibile ispirarsi al principio di precauzione: il richiedente deve dimostrare di aver adottato le misure necessarie per evitare il più possibile l’inquinamento ambientale e spaziale. Anche in questo caso sarà possibile basarsi su standard e linee guida accettati a livello internazionale. Lo stesso vale, mutatis mutandis, per la prevenzione dei detriti spaziali. Le precauzioni per evitare danni ambientali nonché la formazione di detriti spaziali possono riguardare anche la costruzione dell’oggetto spaziale utilizzato.

Lettera g: poiché gli oggetti spaziali sono generalmente guidati per mezzo di segnali radio, le operazioni spaziali sono soggette al diritto delle telecomunicazioni. Pertanto, ogni operazione spaziale deve rispettare i requisiti derivanti dal diritto nazionale e internazionale delle telecomunicazioni56. A differenza di quanto previsto per altre autorizzazioni (lett. h), non sarebbe accettabile che il richiedente possa presentare una domanda di autorizzazione ai sensi della LOS solo dopo aver ottenuto i necessari diritti d’utilizzazione delle frequenze. Tuttavia, poiché le procedure che precedono l’attribuzione di questi diritti da parte dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni sono lunghe e complesse, si è scelto di ritenere sufficiente che il richiedente abbia almeno chiesto l’attribuzione dei necessari diritti d’utilizzazione delle frequenze. Nell’ambito dell’ulteriore procedura prevista dalla LOS spetterà poi all’autorità di vigilanza, previa consultazione dell’UFCOM o dell’autorità estera competente per le telecomunicazioni, accertare se dal punto di vista del diritto delle telecomunicazioni nulla osta al rilascio dell’autorizzazione prevista dalla LOS.

Lettera h: la LOS non può disciplinare in maniera esaustiva gli aspetti specifici legati alle operazioni spaziali. Queste ultime, infatti, sono soggette anche alle cosiddette normative trasversali, come il diritto penale, le norme per la prevenzione degli infortuni in azienda e il diritto in materia di protezione dei dati e dell’ambiente. Vanno inoltre rispettate le regole in materia di utilizzo. Ad esempio, un’altra autorizzazione necessaria per utilizzare l’oggetto spaziale sarebbe quella che permette lo svolgimento

55 RS 952.0

56 In particolare, la Costituzione dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni (RS 0.784.01), la Convenzione dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni (RS 0.784.02) e il Regolamento delle radiocomunicazioni (RS 0.784.403.1). 29/62