Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/21: Ordinanza sull’intervento precoce intensivo in caso di disturbi dello spettro autistico (OIPIA) · 18 pagine
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apportare una modifica formale all’articolo 21 capoverso 1; a suo parere, inoltre, gli articoli 6 e 14 sono incoerenti tra loro.
5.7.2 Partiti rappresentati nell’Assemblea federale
L’UDC chiede che venga svolto un lavoro di prevenzione per l’accresciuto rischio di disturbi dello spet- tro autistico tra i bambini di genitori con uno o più parenti in comune (p. es. matrimoni tra cugini). A suo parere, la Confederazione dovrebbe essere più cauta nel trarre conclusioni relative all’efficacia dell’IPI, dato che il progetto pilota non è ancora terminato.
Il PSS deplora che le modalità specifiche dell’attuazione siano disciplinate a livello di ordinanza.
5.7.3 Organizzazioni di aiuto alle persone con disabilità e altri ambienti interessati
SSPS, BVF e VHDS, HfH e UPD sottolineano l’importanza di garantire e/o sviluppare altre misure pre- coci per i bambini per i quali un IPI non è adatto (che secondo BVF e VHDS sono almeno i tre quarti dei bambini affetti da disturbi dello spettro autistico), o prima della formulazione della diagnosi di un di- sturbo dello spettro autistico, oppure per le famiglie che non possono partecipare a un IPI per motivi linguistici, culturali o socioeconomici. BVF e VHDS si dichiarano disposte a sviluppare offerte di questo genere, a condizione di ricevere un mandato in tal senso dai Cantoni e risorse supplementari; a loro avviso, il termine tedesco «Betreuung» va sostituito, poiché l’IPI non è un programma di accompagna- mento. Anche secondo autisme suisse romande vanno previsti interventi diversi dall’IPI, quali il pro- gramma PACT, in cui i genitori sono formati per stimolare i figli. I genitori che s’investono in questo modo meritano di essere sostenuti finanziariamente (assegno per grandi invalidi speciale). L’IPI do- vrebbe essere riservato alle famiglie i cui genitori non possono partecipare ad altri programmi.
La fondazione Kind und Autismus fa notare che sia la Confederazione sia i Cantoni devono garantire la disponibilità di un numero sufficiente di posti di IPI. Considerati i lunghi tempi di attesa, è necessario prevedere una pianificazione dell’offerta e condizioni minime vincolanti per l’accesso alla medesima.