Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/21: Ordinanza sull’intervento precoce intensivo in caso di disturbi dello spettro autistico (OIPIA) · 18 pagine
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a delegare la responsabilità individuale allo Stato. A suo avviso, bisogna anche ricorrere più spesso all’intervento a distanza, che ha la stessa efficacia, ma è meno costoso di quello sul posto.
Secondo il PSS, si sarebbe dovuto inserire nell’ordinanza l’obbligo di prevedere un piano di sostegno per ogni bambino, a cui tutti gli specialisti che svolgono l’intervento dovrebbero attenersi.
5.1.3 Organizzazioni di aiuto alle persone con disabilità e altri ambienti interessati
Inclusion Handicap, Procap, autismo svizzera, autisme suisse romande, FSP, SSPPIA, ABA Svizzera, Gruppo di esperti in Pediatria, IPI Gruppo di esperti IPI dei centri per l’autismo, Pro Infirmis, fondazione Kind und Autismus, UPD, insieme e pediatria svizzera considerano arbitraria la condizione secondo cui le équipe che svolgono l’IPI debbano essere composte al massimo per il 30 per cento da personale medico in formazione, ritenendola irrealizzabile e/o incompatibile con le buone pratiche attuali o con il modello di supervisione (in base al quale un quadro formato segue due o tre medici o psicologi in for- mazione) generalmente attuato negli ospedali pubblici, soprattutto nei settori che presentano una ca- renza di personale qualificato (in particolare quello della psicoterapia). Al posto di una percentuale fissa, gran parte delle organizzazioni propone di prevedere requisiti documentati in merito alla supervi- sione e alla qualità, per esempio piani di supervisione o indicatori di qualità, o di definire le persone in formazione come quelle che non dispongono ancora di un master, escludendo così i professionisti im- pegnati in percorsi di formazione continua post-universitaria con supervisione.
La FSP fa notare che gli psicologi con un master in psicologia e una formazione complementare in psi- coterapia rientrano nella categoria del personale medico. Inoltre, secondo FSP, SSPPIA e Gruppo di esperti in Pediatria, il fatto di considerare gli psicologi come personale pedagogico è sbagliato o può essere fuorviante e comportare difficoltà d’interpretazione. Occorre dunque menzionare esplicitamente gli psicologi in aggiunta al personale medico e a quello pedagogico. Anche secondo UPD le categorie menzionate nell’ordinanza non corrispondono alle definizioni dei gruppi professionali. Per SSPPIA e Gruppo di esperti in Pediatria, mancano gruppi professionali importanti nella prassi (operatori socioas- sistenziali, educatori per la prima infanzia); è dunque necessario rielaborare le categorie di personale menzionate. Secondo BVF e VHDS, la nozione di «personale pedagogico» è troppo vaga e andrebbe sostituita con quella di «specialisti di educazione pedagogico-curativa precoce MA»; inoltre, vi an- drebbe aggiunto il personale pedagogico-terapeutico. La fondazione Kind und Autismus ritiene che si debba rinunciare a una rigida separazione tra personale medico e personale pedagogico; a essere de- terminanti sono i bisogni del bambino. Secondo UPD, è necessario coinvolgere sistematicamente negli interventi un medico specialista e un medico assistente, in considerazione della complessità del pro- blema di salute, dei disturbi a esso connessi e della giovane età dei pazienti. Questo coinvolgimento andrebbe illustrato a livello concettuale, esplicitamente disciplinato e controllato. Inoltre, dovrebbero essere possibili soluzioni adattate alle realtà locali e collaborazioni ad hoc. La condizione secondo cui il personale deve disporre di una formazione nel settore dei disturbi dello spettro autistico deve essere posta all’inizio dell’articolo 4, poiché si tratta di un aspetto più importante della professione svolta.
La FSP ritiene che l’organizzazione debba poter essere diretta da uno psicologo psicoterapeuta, e non soltanto da un medico specialista. Chiede dunque che l’articolo 3 venga modificato di conse- guenza. La fondazione Kind und Autismus propone modifiche tese a definire più precisamente e ad ampliare i requisiti in termini di formazione della direzione. A suo avviso, il 20 per cento del personale medico non deve includere la direzione.
Inoltre, secondo Inclusion Handicap, Procap, autismo svizzera, autisme suisse romande, FSP, BVF e VHDS, CHCB e includia, Pro Infirmis, Psicomotricità Svizzera, fondazione Kind und Autismus e in- sieme, è necessario aggiungere che il metodo d’intervento comprende anche l’ambito senso-
riale/percettivo o sensoriale/motorio. Gran parte di queste organizzazioni rileva anche la necessità di disciplinare il coinvolgimento dei detentori dell’autorità parentale in modo chiaro e vincolante, preve- dendone una durata minima (p. es. 14 ore alla settimana, come nel progetto pilota). Secondo Gruppo di esperti in Pediatria e UPD, il coinvolgimento dei genitori deve essere la norma. Va stralciata la preci- sazione «nella misura del possibile», essendo sufficiente prevedere che i genitori siano coinvolti «ade- guatamente».