Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/21: Ordinanza sull’intervento precoce intensivo in caso di disturbi dello spettro autistico (OIPIA) · 18 pagine
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Il presente rapporto illustra i risultati della procedura di consultazione. L’elenco dei partecipanti (con le abbreviazioni utilizzate nel rapporto) è riportato in allegato.
I pareri sono pubblicati sul sito Internet della Confederazione (Procedure di consultazione concluse - 2025 (admin.ch)).
4. Risultati in generale
Una maggioranza degli attori che hanno fatto pervenire un parere, tra cui 21 Cantoni, 3 (PLR, I Verdi e PSS) dei 4 partiti politici e quasi tutti gli altri partecipanti, è nel complesso favorevole o piuttosto fa- vorevole all’ordinanza. Tuttavia, otto Cantoni ritengono che la regolamentazione sia troppo complessa e/o implichi nuovi oneri amministrativi per i Cantoni in misura eccessiva. Un partito politico (UDC) e un Cantone (TG) sono assolutamente contrari all’ordinanza nel suo complesso e due Cantoni (BE e
AG) vi sono piuttosto sfavorevoli.
Le condizioni poste alle organizzazioni e al personale che svolgono gli IPI nonché al metodo d’in- tervento sono in generale accolte favorevolmente, anche se alcuni Cantoni (5) le ritengono troppo det- tagliate. La quota massima di personale in formazione proposta nell’ordinanza (30 %) è esplicitamente respinta da numerosi partecipanti alla consultazione (15, di cui 1 Cantone). A loro avviso, tale limita- zione non è compatibile con la realtà locale, in un contesto di carenza di personale sanitario qualificato come quello attuale. Una parte consistente delle organizzazioni che si sono espresse al riguardo e un Cantone ritengono inoltre che i requisiti relativi al metodo utilizzato vadano completati e che occorra disciplinare il coinvolgimento dei detentori dell’autorità parentale in modo chiaro e vincolante.
I requisiti concernenti l’intensità dell’IPI e la possibilità di fornire la prestazione a distanza non
hanno suscitato in generale commenti negativi, mentre la durata minima prevista (90 settimane
sull’arco di 2 anni) è disapprovata da diversi partecipanti (22, di cui 7 Cantoni), i quali chiedono che venga ridotta o flessibilizzata in modo da renderla compatibile con il calendario scolastico.
Per quanto riguarda i bambini autorizzati a partecipare a un IPI cofinanziato dall’AI, diverse organiz- zazioni di aiuto alle persone con disabilità (7) sottolineano l’importanza di permettere a tutti i bambini interessati in Svizzera di beneficiare di un IPI, a prescindere dalla regione di domicilio, dall’ambiente familiare o sociale oppure dalla presenza di altri disturbi legati a quelli dello spettro autistico.
Numerosi sono i Cantoni (13) e gli altri partecipanti (15) secondo i quali le modalità di calcolo o l’im- porto massimo degli importi forfettari a carico dell’AI non permetteranno di coprire le spese effettive ed è dunque necessario aumentare la partecipazione dell’assicurazione. Un certo numero di organiz- zazioni (13) e due Cantoni auspicano che nell’ordinanza venga inserita una disposizione transitoria e che vengano prese misure per facilitare la transizione dal progetto pilota alla fase successiva ed evi- tare lacune di finanziamento.
I requisiti relativi alla pianificazione cantonale e al contenuto delle convenzioni tra l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e i Cantoni sono oggetto di osservazioni da parte di alcuni Cantoni (8), secondo i quali i nuovi compiti amministrativi devono essere semplificati, ridotti o fatti rientrare in un finanziamento supplementare.
La valutazione dell’IPI nonché la raccolta e la protezione dei dati sono oggetto di numerose propo- ste di miglioramento. In particolare, 5 Cantoni e 16 organizzazioni propongono aggiunte relative ai cri- teri di valutazione o l’inserimento di requisiti supplementari nell’ordinanza al fine di garantire la qualità e/o il finanziamento della valutazione e la tutela dei diritti degli assicurati.