Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/21: Ordinanza sull’intervento precoce intensivo in caso di disturbi dello spettro autistico (OIPIA) · 18 pagine

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Per CHCB e includia occorre badare a che i bambini con disturbi associati siano accompagnati o che l’IPI venga adattato, se è la migliore opzione nel loro caso. Per il Gruppo di esperti in Pediatria è ne- cessario garantire che la cerchia dei destinatari dell’IPI non sia estesa ai bambini affetti «soltanto» da disturbi cognitivi. Secondo la fondazione Kind und Autismus, è importante far sì che i bambini interes- sati abbiano accesso all’IPI senza restrizioni ingiustificate. A suo avviso, la condizione di essere assi-

curati all’AI non è adeguata. Secondo UPD, la diagnosi di un disturbo dello spettro autistico deve

poter essere confermata anche da medici specialisti in psichiatria o psicoterapia dell’infanzia e

dell’adolescenza. A suo parere, inoltre, è indispensabile emanare direttive concernenti la diagnosi dell’autismo, affinché i bambini che hanno bisogno di un intervento siano effettivamente presi a carico. La diagnosi deve peraltro essere formulata da un’équipe indipendente dall’organizzazione che svolge l’IPI.

Autismo svizzera, autisme suisse romande, FSP, Pro Infirmis e insieme chiedono di prevedere che le organizzazioni che svolgono gli IPI siano coinvolte nella determinazione e nel triage dei bambini che possono beneficiare dell’intervento. Ciò permetterebbe di garantire in particolare che i bambini non presentino controindicazioni.

La SSPS ritiene che il limite di età rischi di aumentare la pressione sui centri diagnostici incentivando a far esaminare un maggior numero di bambini piccoli con peculiarità non specifiche, il che può ritar- dare la formulazione delle diagnosi per tutte le famiglie e creare oneri inutili. Sarebbe dunque auspica- bile prevedere un sostegno rapido adeguato ai bisogni senza la necessità di una diagnosi. Secondo BVF e VHDS, il limite di età dovrebbe essere fissato a tre anni al massimo all’inizio dell’intervento (cfr. HarmoS). Per la fondazione Kind und Autismus l’eccezione al limite di età per iniziare l’IPI deve poter essere giustificata anche da motivi non medici.

CHCB e includia segnalano che l’espressione «affetti da un disturbo dello spettro autistico» (in tedesco «leiden an») è stigmatizzante e chiedono di sostituirla ad esempio con «con un disturbo dello spettro autistico» (in tedesco «mit»).

5.4 Importi forfettari dell’AI

5.4.1 Cantoni

Secondo numerosi Cantoni la quota delle spese a carico dell’AI è insufficiente o va aumentata (BL, SO, VS, LU, JU, TI, ZH, GE, SH, TG, SG, VD, GL, GR e FR), oppure deve essere aumentata per i Cantoni di piccole dimensioni (GL), per tenere meglio conto dell’accompagnamento pedagogico e so- cio-educativo (VD) o per coprire le spese reali dei provvedimenti sanitari legate in particolare alle tra- sferte di chi svolge l’IPI e al lavoro dei medici specialisti (VS).

BL ritiene che nel calcolo dell’importo forfettario occorrerebbe in particolare contare più del minimo del 20 per cento del lavoro con il bambino; VD chiede un innalzamento delle percentuali, VS un aumento del numero di ore considerate per il calcolo, alla luce della realtà dei compiti collegati irrinunciabili per l’équipe medica; JU e FR chiedono che venga tenuto conto delle spese per la formazione del perso- nale. Anche il finanziamento del materiale terapeutico potrebbe spettare all’AI (VS). Inoltre, secondo BL, bisognerebbe prevedere di considerare l’aumento delle spese, in particolare a seguito del rincaro, poiché gli importi forfettari sono calcolati con diversi anni di anticipo. GR chiede che il calcolo degli im- porti forfettari sia disciplinato in modo che l’importo forfettario massimo del 30 per cento copra realisti- camente le spese medie dell’IPI secondo la LAI. L’importo forfettario deve coprire la totalità degli oneri amministrativi a carico dei Cantoni (GL). Secondo VS, il calcolo dell’importo forfettario proposto non tiene conto del tempo che il medico specialista dedica al coordinamento e alla supervisione, tempo che potrebbe essere coperto con un secondo importo forfettario.

SH e TG ritengono che le spese a carico dell’AI siano troppo basse rispetto ai risparmi che l’assicura- zione realizzerebbe a lungo termine. Per SH e TI, queste devono essere negoziate con i Cantoni. Se- condo TG, l’IPI deve essere integralmente a carico dell’AI. SH auspica che i Cantoni siano coinvolti nel processo di valutazione delle spese dell’IPI e che vengano informati in modo approfondito al riguardo