Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/27: Tassa sul chilometraggio dei veicoli elettrici / Imposta sulla corrente di ricarica dei veicoli elettrici · 152 pagine
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parte dell’opinione pubblica. Inoltre, la probabilità di dimostrare una violazione è modesta tenuto conto che un veicolo viene ricaricato solo temporaneamente o di notte o potrebbe essere in viaggio al momento del controllo.
Excursus: perché le reti intelligenti non si prestano a riconoscere i processi di ricarica non auto-
rizzati.
Teoricamente le reti intelligenti (in inglese smart grids) potrebbero individuare i veicoli elettrici che vengono ricaricati presso impianti non registrati, tuttavia ciò presupporrebbe la trasmissione in tempo reale ai GRD dei dati di misurazione da parte degli smart meter. Solo così gli algoritmi potrebbero riconoscere caratteristici modelli di accensione e rilevare in modo attendibile i processi di ricarica dei veicoli elettrici.
Nella pratica esistono tuttavia diversi ostacoli che rendono molto difficile tale identificazione:
• nessun valore di misurazione in tempo reale disponibile: i GRD si sono preparati tecnologica-
mente a non rilevare ed elaborare valori di misurazione in tempo reale. Il passaggio a misurazioni in tempo reale comporterebbe costi aggiuntivi elevati;
• restrizioni normative: secondo gli articoli 8 e 8a dell’ordinanza del 14 marzo 200886 sull’approvvi-
gionamento elettrico (OAEl), i GRD possono rilevare soltanto valori aggregati su 15 minuti con un ritardo di 24 ore senza il consenso esplicito del consumatore. In tal modo si garantiscono la protezione dei dati e la tutela della sfera privata e si impedisce un monitoraggio in tempo reale;
• scarsa precisione nell’identificazione: le ricariche dei veicoli elettrici possono essere difficilmente
distinte da altri processi energivori, come l’esercizio delle pompe di calore o dei serbatoi di accumulo dell’acqua calda (boiler). Ci si chiede quindi se sia possibile un’identificazione attendibile;
• rischi giuridici e legati alla fiducia: eventuali errori negli algoritmi di riconoscimento potrebbero
portare a infliggere indebite sanzioni o multe, con il rischio di minare la fiducia dei consumatori nei GRD e nelle autorità federali.
A causa di queste limitazioni tecnologiche, normative e pratiche, le reti intelligenti non sono indicate per individuare un processo di ricarica non autorizzato presso impianti non registrati.
6.2.5 Riscossione dell’imposta forfettaria
Riscossione di un’imposta forfettaria per motoveicoli nonché quadricicli leggeri a motore, qua-
dricicli a motore e tricicli a motore
Come esposto al punto 6.1.3.3, su motoveicoli come pure su quadricicli leggeri a motore, quadricicli a motore e tricicli a motore è riscossa un’imposta forfettaria, ossia un forfait annuale differenziato per categoria di peso. La riscossione coincide con quella della variante sul chilometraggio per la categoria fiscale «motoveicoli» (v. punto 2.1.6.6). L’imposta forfettaria è riscossa dagli uffici cantonali della circolazione stradale.
Riscossione di un’imposta forfettaria per i ciclomotori
Come esposto al punto 6.1.3.3, sui ciclomotori muniti di targa è riscossa un’imposta forfettaria, ossia un forfait annuale. La riscossione è identica alla variante relativa al chilometraggio (v. punto 2.1.6.7). I ciclomotori, pur essendo muniti di targa, sono ritenuti immatricolati ufficialmente solo se, oltre alla targa e alla licenza di circolazione, hanno anche un contrassegno annuale che comprovi la copertura di un’assicurazione di responsabilità civile. L’imposta forfettaria per i ciclomotori è riscossa dagli organi cantonali in correlazione con la vendita del contrassegno annuale o della marca di controllo.
Riscossione delle imposte forfettarie durante la fase transitoria
Durante una fase transitoria (2030−2034) è previsto di riscuotere un’imposta forfettaria su automobili, minibus, autofurgoni e autoveicoli leggeri (v. punto 6.1.3.4). L’imposta forfettaria è riscossa dagli uffici
86 RS 734.71