Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/27: Tassa sul chilometraggio dei veicoli elettrici / Imposta sulla corrente di ricarica dei veicoli elettrici · 152 pagine
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Imposta forfettaria:
l’imposta forfettaria che l’organo d’esecuzione cantonale fattura a proprio nome al detentore del veicolo è esente IVA (v. art. 18 cpv. 2 lett. l LIVA e n. C.2.2 dell’Info IVA 19 concernente il settore Collettività pubbliche90). Gli organi d’esecuzione cantonali devono pertanto fatturarla ai detentori di veicoli senza IVA.
Nota: le ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale esposte nel punto 8.1 si basano su una stima approssimativa. In preparazione del messaggio da sottoporre al Parlamento, i costi d’investimento e d’esercizio nonché il fabbisogno di personale saranno riesaminati riducendo il più possibile la riserva a fronte delle imprecisioni nella determinazione dei costi.
8.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per i centri urbani, gli agglomerati e le regioni di montagna
I Cantoni, i Comuni, i centri urbani, gli agglomerati e le regioni di montagna ricevono direttamente o indirettamente diversi contributi generati da entrate a destinazione vincolata del FSTS e del FOSTRA. L’introduzione della nuova imposta garantisce il finanziamento dei compiti e delle spese connessi al FSTS e al FOSTRA. I Cantoni, i Comuni, i centri urbani, gli agglomerati e le regioni di montagna beneficiano in pari misura dell’introduzione della nuova imposta.
8.3 Ripercussioni per l’economia
Le considerazioni generali sulle ripercussioni per l’economia sono le stesse nella variante relativa alla corrente di ricarica e in quella relativa al chilometraggio. In proposito si rimanda quindi alle spiegazioni di cui al punto 4.3.
In un’ottica economica, a differenza delle ripercussioni della variante relativa al chilometraggio, occorre tuttavia menzionare i considerevoli incrementi dei costi causati dall’imposta sulla corrente di ricarica nel traffico merci. La tariffa unitaria comporta che l’onere fiscale per i veicoli commerciali pesanti a propulsione elettrica è molto maggiore rispetto a quello dei veicoli a carburanti fossili, poiché la tariffa unitaria non consente un’imposizione equivalente a quella sugli oli minerali (v. anche punto 8.6.2).
8.4 Ripercussioni per la società
L’imposta sulla corrente di ricarica consente di conseguire una sostanziale parità di trattamento tra i veicoli elettrici e i veicoli a propulsione convenzionale. La nuova imposta comporta costi aggiuntivi per le persone che detengono un’auto elettrica già prima della sua introduzione.
L’impatto dell’imposta forfettaria prevista per la soluzione transitoria si differenzia da quello dell’imposta sulla corrente di ricarica della soluzione definitiva, di conseguenza le ripercussioni delle due soluzioni sono analizzate separatamente di seguito.
Soluzione transitoria con l’imposta forfettaria Mancata equivalenza / Penalizzate le persone con un chilometraggio ridotto: i detentori di veicoli
elettrici che percorrono distanze ridotte sono chiamati a pagare un importo relativamente elevato con l’introduzione dell’imposta forfettaria. Questo importo sarà superiore a quello delle imposte sugli oli minerali che i detentori di veicoli a combustione pagano percorrendo distanze simili.
Imposta sulla corrente di ricarica
La tariffa dell’imposta sulla corrente di ricarica si basa sullo status quo e prevede che i detentori di veicoli elettrici paghino un importo dell’imposta sostanzialmente equivalente a quello delle imposte sugli oli
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