Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/27: Tassa sul chilometraggio dei veicoli elettrici / Imposta sulla corrente di ricarica dei veicoli elettrici · 152 pagine

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10 Confronto tra le varianti

Sia la variante relativa al chilometraggio sia quella relativa alla corrente di ricarica presentano vantaggi e svantaggi, suddivisi di seguito in quattro principali aspetti.

Sicurezza delle entrate

La variante sul chilometraggio offre una sicurezza elevata delle entrate poiché consente scarse possibilità di elusione e manipolazione e garantisce che siano tassati anche i veicoli esteri. Inoltre non comporta il rischio che si perdano entrate a causa del «turismo della ricarica» e la soluzione può essere introdotta nel 2030.

La sicurezza delle entrate con la variante relativa alla corrente di ricarica è invece inferiore. Comporta un rischio di elusione e richiede una soluzione transitoria con un’imposta forfettaria che riduce il gettito. I veicoli esteri non generano reddito durante la soluzione transitoria e, successivamente, solo se sono ricaricati in Svizzera. Il «turismo della ricarica» all’estero potrebbe erodere ulteriormente le entrate, a seconda dei prezzi della corrente di ricarica.

Riscossione ed esecuzione

La variante relativa al chilometraggio è attuabile più rapidamente a livello di riscossione e di esecuzione e genera costi complessivi inferiori (circa 0,9 mia. fr. per il periodo 2030–2039). Esige un numero minore di installazioni tecniche poiché spesso possono essere usati direttamente i dati sulla percorrenza chilometrica o sul chilometraggio. Il soggetto fiscale è identificabile più facilmente e i controlli sono possibili, più agevoli e meno onerosi. Le difficoltà riguardano tuttavia i cambiamenti dei detentori dei veicoli o l’impiego di targhe speciali. Non è dato sapere se i fornitori o le case automobilistiche introdurranno sul mercato soluzioni che consentano la rilevazione esatta dei chilometri percorsi in Svizzera.

La variante relativa alla corrente di ricarica non potrà essere introdotta prima del 2035, pertanto richiede una soluzione transitoria con un sistema separato di esecuzione. L’attuazione tecnica è più impegnativa, poiché l’infrastruttura di ricarica si evolve dinamicamente e rende necessari adeguamenti che comportano costi complessivi più elevati (fino a circa 1,4 mia. fr. per il periodo 2030–2039). L’identificazione del soggetto fiscale è più complessa (proprietari o gestori dell’impianto di ricarica) ed esistono numerose situazioni con diverse responsabilità riguardo alla ricarica (p. es. anche impianti mobili). Si rinuncia ad adottare misure di controllo perché sarebbero onerose e scarsamente efficaci, inoltre potrebbe venire a mancare il necessario consenso con un aumento del rischio di elusione. In generale, il rischio legato all’attuazione è maggiore a causa dei requisiti tecnici per gli impianti di ricarica e dei relativi processi di implementazione.

Nel raffronto dei costi si può distinguere tra l’ottica generale e quella della Confederazione: nell’ottica generale, per la variante relativa alla corrente di ricarica una parte dei costi è sostenuta dai gestori degli impianti (costi per l’adeguamento degli impianti e l’esercizio di contatori certificati e interfacce di comunicazione), mentre per la Confederazione non si generano costi. Nella variante relativa al chilometraggio, invece, non c’è differenza tra l’ottica generale e l’ottica della Confederazione, poiché tutti i costi sono assunti dalla Confederazione.