Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/27: Tassa sul chilometraggio dei veicoli elettrici / Imposta sulla corrente di ricarica dei veicoli elettrici · 152 pagine
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annuali non potranno più superare le entrate. Rimanendo le fonti invariate, dal 2030 non sarà più possibile finanziare spese con limiti della portata attuale per l’esercizio, la manutenzione e l’ampliamento delle strade nazionali. Ciò avrà anche un forte impatto sulla disponibilità di fondi per altri compiti, come il completamento della rete nazionale, i progetti di potenziamento e i programmi d’agglomerato. Di fronte a questa situazione, le spese dovranno in gran parte limitarsi a garantire la manutenzione e l’esercizio delle strade nazionali, prioritarie in quanto da esse dipende la sicurezza della circolazione.
L’introduzione di una tassa o imposta sui veicoli elettrici a partire dal 2030 fornirà al FOSTRA una nuova fonte di entrate. In questo modo sarà possibile compensare il calo degli introiti dell’imposta sugli oli minerali e garantire che le strade nazionali continuino a essere operative, mantenute, adeguate e sicure, assicurando al contempo la disponibilità di fondi limitati per il completamento della rete e i programmi d’agglomerato. Per gli interventi di potenziamento sarà stabilito un ordine di priorità con una visione a lungo termine, basato sull’equità tra le regioni e sulla sinergia con altri mezzi di trasporto, nell’ambito del progetto «Trasporti ‘45» (uno studio del DATEC volto a esaminare i progetti di ampliamento previsti per tutti i trasporti). I progetti di potenziamento rappresentano solo una minima parte delle spese rispetto a quelle necessarie per l’esercizio, la manutenzione e gli interventi di adeguamento.
1.2.3 Finanziamento speciale per il traffico stradale (FSTS)
Il FSTS è destinato a compiti e spese relativi alla circolazione stradale, ad eccezione delle strade nazionali e dei contributi ai programmi d’agglomerato. Nel FSTS confluisce la metà dell’imposta sugli oli minerali, pari nel 2024 a 1,28 miliardi di franchi. Essendo l’imposta l’unica fonte di alimentazione, la diminuzione del numero di veicoli a combustione interna e la loro sostituzione con veicoli elettrici hanno un impatto diretto sulle entrate del fondo. Nel 2016 il disavanzo è stato di quasi 16 milioni di franchi e secondo le previsioni dovrebbe aumentare nei prossimi anni, principalmente a causa delle entrate in costante calo che non potranno essere compensate nonostante la tendenza al ribasso delle spese. In assenza di provvedimenti i deficit annuali del FSTS continueranno a crescere.
Il FSTS svolge un ruolo fondamentale nel finanziamento della rete viaria cantonale. Attraverso di esso la Confederazione concede infatti ai Cantoni contributi per le strade principali e le strade principali nelle regioni di montagna e periferiche, che possono così essere realizzate, mantenute e rimanere aperte al traffico. Altri contributi sono indipendenti dalla realizzazione di opere o destinati ai Cantoni privi di strade nazionali affinché possano svolgere i loro compiti nel settore stradale. Il FSTS sostiene anche le misure di protezione ambientale attraverso la partecipazione ai costi esterni.
L’introduzione di una tassa o imposta sui veicoli elettrici a partire dal 2030 e il versamento al FSTS di una quota equivalente a quella dell’imposta sugli oli minerali potrà assicurarne i mezzi. In questo modo la diminuzione dei proventi dell’imposta sugli oli minerali potrà essere gradualmente compensata e poi sostituita per garantire gli stanziamenti del fondo ai Cantoni e alle misure ambientali nonché la promozione del trasporto merci su rotaia anziché su strada.
1.2.4 Interdipendenza del finanziamento stradale tra il FOSTRA e il FSTS
Il FOSTRA e il FSTS sono due strutture di finanziamento indipendenti. Ciononostante, esiste la possibilità di assegnare una parte dell’imposta sugli autoveicoli invece che al FOSTRA al FSTS qualora le riserve di quest’ultimo non siano più sufficienti (art. 86 cpv. 5 Cost.). Si prevede di ricorrere a questa soluzione già nei prossimi anni, fino all’introduzione del tributo sui veicoli elettrici. Se da un lato tale meccanismo permetterà di compensare temporaneamente le lacune annuali del FSTS, dall’altro aumenterà quelle del FOSTRA, limitandone ulteriormente le uscite. L’introduzione di una tassa o imposta sui veicoli elettrici è quindi indispensabile per assicurare a lungo termine finanze sane all’uno e all’altro.
1.2.5 Bilancio generale della Confederazione
Il supplemento fiscale sugli oli minerali è assegnato con destinazione vincolata al FOSTRA, mentre l’imposta di base sugli oli minerali confluisce per il 40–50 per cento nel bilancio generale della Confederazione. Questa suddivisione di principio delle entrate è stata già stabilita nella votazione popolare del 4 giugno 1950 e da allora confermata a più riprese dall’elettorato. Le entrate dell’imposta di base sugli oli minerali sono quindi talora utilizzate come tassa dovuta incondizionatamente per finanziare i compiti