Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/27: Tassa sul chilometraggio dei veicoli elettrici / Imposta sulla corrente di ricarica dei veicoli elettrici · 152 pagine

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commerciali pesanti, che verrebbero a pagare in media di più rispetto a quanto avviene oggi con le imposte sugli oli minerali.

1.4 Alternative esaminate e scartate

Sono state esaminate diverse varianti per la configurazione e la riscossione della tassa, poi scartate a causa degli svantaggi implicati.

1.4.1 Configurazione e base di calcolo

Tassa forfettaria come soluzione generale

Per tassa forfettaria si intende un importo fisso dovuto annualmente per veicolo, riscosso a prescindere dai chilometri percorsi. Tale tassa merita di essere considerata poiché presenta alcuni vantaggi dal punto di vista della riscossione: è sicura da riscuotere, semplice da attuare ed economica. Non dovrebbe comportare problemi neppure in riferimento alla protezione dei dati ovvero alla sensibilità degli interessati al riguardo. Consente inoltre di assicurare il finanziamento a lungo termine.

Nessun rapporto con il chilometraggio: la tassa forfettaria è tuttavia stata scartata come soluzione generale in quanto implica un grosso svantaggio: non riproduce l’effetto finanziario delle imposte sugli oli minerali, per le quali l’onere dipende in larga misura dal chilometraggio. Rispetto al sistema delle imposte sugli oli minerali, la tassa forfettaria è poco equa, meno improntata al principio di causalità e avrebbe effetti collaterali negativi. Inoltre, non è in alcun modo correlata all’entità dell’utilizzo dell’infrastruttura. Con un forfait, infatti, tutti pagherebbero lo stesso importo a prescindere dal chilometraggio. Un «conducente assiduo» che percorre 50 000 chilometri l’anno paga oggi circa 2750 franchi di imposte sugli oli minerali; un «conducente sporadico» che percorre 5000 chilometri ne paga soltanto 2753. Con la tassa forfettaria pagherebbero entrambi lo stesso importo (circa 600 franchi l’anno).

Effetti distributivi negativi: dai dati vagliati dal microcensimento mobilità e trasporti per il 2021 risulta che le automobili dei nuclei familiari percorrono in media 9330 chilometri in Svizzera. Il 58 per cento di tali automobili rimane al di sotto del chilometraggio medio e poco meno del 42 per cento percorre ogni anno distanze superiori. Questo 42 per cento con chilometraggio elevato beneficerebbe di una tassa forfettaria, mentre la quota restante pagherebbe più di oggi.

Ciò costituisce un problema nell’ottica del meccanismo di distribuzione. I veicoli appartenenti a nuclei familiari a basso reddito registrano chilometraggi di gran lunga inferiori rispetto a quelli delle fasce di reddito superiori. Tendenzialmente, con una tassa forfettaria i nuclei familiari con un reddito fino a 8000 franchi subirebbero un’imposizione maggiore rispetto a quella attuale, mentre quelli con reddito superiore beneficerebbero di uno sgravio.

3 In questo esempio si presuppone un importo medio dell’imposta sugli oli minerali di 5.5 cent./km (corrisponde a un veicolo che consuma circa 7,1 l di benzina ogni 100 km).