Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/27: Tassa sul chilometraggio dei veicoli elettrici / Imposta sulla corrente di ricarica dei veicoli elettrici · 152 pagine

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censimento, il chilometraggio medio annuale delle e-bike veloci è pari a circa 1300 chilometri. Moltiplicando questi chilometraggi annuali per l’importo della tassa derivato dai motorini di 1.8 centesimi al chilometro, risulta un importo medio della tassa per le e-bike di circa 25 franchi l’anno.

La tassa avrà una validità annuale e sarà riscossa sotto forma di contrassegno, cui numerosi Cantoni ricorrono per riscuotere l’assicurazione di responsabilità civile. La riscossione della tassa unitamente a quella dell’assicurazione cantonale è opportuna e limita il dispendio amministrativo e l’onere per le persone imponibili.

Sulla base del dato atteso per il 2030 di circa 200 000 e-bike veloci (2021: 133 000), una tassa di 25 franchi genera un gettito di 5 milioni di franchi.

2.1.4 Modelli tariffari in parte diversi per i veicoli a motore esteri

Anche i veicoli immatricolati all’estero (veicoli esteri) sono assoggettati alla tassa sui veicoli elettrici.

Tuttavia, la rilevazione del chilometraggio per i veicoli esteri presenta qualche difficoltà. Prima di tutto, l’onere iniziale della rilevazione/registrazione dei veicoli che circolano solo occasionalmente in Svizzera (una o poche volte) è sproporzionato rispetto al ricavo previsto della tassa. In secondo luogo, l’incasso, il controllo e il sanzionamento sono difficili e implicano un dispendio notevole. Ai veicoli esteri saranno quindi applicate o proposte soluzioni parzialmente semplificate.

Figura 12: Riepilogo dei modelli tariffari per i veicoli esteri Categoria fiscale Soluzione

Automobili Scelta tra versione svizzera o un approccio semplificato con forfait

Veicoli commerciali leggeri basato sul tempo (v. punti 2.1.4.1, 2.1.4.2)

Veicoli commerciali pesanti Nessuna differenza, modello secondo il punto 2.1.4.3

Motoveicoli Tassa forfettaria basata sul tempo (v. punto 2.1.4.4)

Ciclomotori Esentati (v. punto 2.1.4.5)

Modello tariffario per i veicoli esteri della categoria fiscale «automobili»

Per le automobili estere sarà proposto un modello tariffario per diversi periodi di permanenza. Il detentore o il conducente del veicolo può comunque scegliere il sistema di riscossione della tassa sul chilometraggio applicato ai veicoli svizzeri, in modo da evitare discriminazioni nei confronti delle persone residenti all’estero.

I profili di spostamento dei veicoli esteri possono essere molto diversi: una gita di un giorno allo zoo di Basilea in provenienza da Lörrach, una vacanza a Grindelwald o i tragitti quotidiani attraverso il confine svizzero per Ginevra o Bellinzona. Questi esempi mostrano che il chilometraggio può variare notevolmente, quindi anche il conseguente importo della tassa. L’alternativa offerta agli stranieri con forfait basati sul tempo di permanenza non tiene del tutto conto dei differenti profili di spostamento, ma rappresenta la variante più semplice sul piano della riscossione.

Il modello tariffario della tassa forfettaria si basa sulla cosiddetta «direttiva Eurobollo» dell’Unione europea. La Svizzera non è tenuta a osservarla, ma per evitare possibili controversie con l’UE può essere utile se su questo aspetto ne osserva i fondamenti. Tra l’altro la direttiva non è in contraddizione con i principi basilari esposti per la configurazione dei modelli tariffari (v. punto 2.1.3.1). La direttiva presuppone un forfait annuale e definisce i limiti massimi per periodi più brevi in percentuale del forfait annuale.

Per il presente modello tariffario l’importo della tassa per un giorno e quello per un anno rappresentano i parametri di riferimento. Una visita di un solo giorno o un breve viaggio in Svizzera non dovrebbe risultare troppo oneroso, anche rispetto alla tassa media giornaliera dovuta da un veicolo svizzero. Il forfait annuale dovrebbe ammontare all’incirca alla metà dell’importo a carico di un veicolo svizzero per un chilometraggio annuale medio (da 500 a 600 fr.), presupponendo che il detentore del veicolo viva prevalentemente all’estero e che ogni anno percorra meno della metà del chilometraggio in Svizzera. I periodi di validità intermedi sono stati scaglionati conformemente alla direttiva Eurobollo.