Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/45: Modifica dell’ordinanza sui fondi propri (attuazione delle misure previste dal rapporto del Consiglio federale sulla stabilità delle banche e dal rapporto della Commissione parlamentare d’inchiesta) · 16 pagine
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Rapporto sui risultati concernente la modifica dell’ordinanza sui fondi propri
contabile singola), ma non all’intero gruppo. Rifiuta categoricamente i calcoli di liquidità infragiornalieri, che rifletterebbero soltanto istantanee casuali, oscillerebbero fortemente nel corso della giornata e, nel caso peggiore, porterebbero a reazioni indesiderate del mercato. I dati rilevanti sarebbero quelli relativi alla chiusura giornaliera; i rapporti infragiornalieri comporterebbero un notevole dispendio di risorse e, data la natura dinamica dell’attività operativa, avrebbero un valore informativo limitato. Alla luce degli attuali requisiti LCR e degli ulteriori requisiti della legislazione TBTF per le SIB, le banche cantonali non vedrebbero alcun valore aggiunto in tali rapporti.
Pur riconoscendo sostanzialmente le esigenze informative delle autorità di vigilanza, l’ASB disapprova la configurazione attuale della misura. In particolare, deplora la mancanza di specificazioni in merito alle analisi degli scenari richieste, gli elevati requisiti imposti ai sistemi, ai processi e al personale, nonché la frequenza di trasmissione su base giornaliera e infragiornaliera. Questi requisiti non sarebbero né proporzionati né praticabili, in particolare per le banche di piccole e medie dimensioni. L’ASB eccepisce inoltre che, parallelamente alla consultazione, la FINMA stia già sottoponendo a indagine conoscitiva requisiti più estesi, il che ridurrebbe ulteriormente i tempi di preparazione. Auspica linee guida più precise nella norma di delega per la FINMA contenuta nell’articolo 11 AP-OLiq, nonché una delimitazione più chiara dei requisiti in base al principio di proporzionalità.
La proposta riceve il sostegno dell’USS, che ne appoggia l’orientamento. Anche il PS accoglie con favore le misure e fa riferimento alla crescente importanza dell’approvvigionamento di liquidità e all’esperienza tratta dalla crisi di Credit Suisse. Il Cantone SH e il Centro sottolineano che informazioni precise, aggiornate e fornite con maggiore frequenza sarebbero essenziali per le autorità per poter individuare tempestivamente mancanze di liquidità e reagire adeguatamente. Le carenze finora riscontrate nel flusso di informazioni avrebbero portato nel 2023 a una percezione tardiva della situazione critica di Credit Suisse; una base di dati migliore accrescerebbe la resilienza della piazza finanziaria. Anche ethos approva la proposta osservando l’importanza della tempestività dell’informazione in caso di crisi. Raiffeisen condivide l’opportunità degli ulteriori requisiti normativi, constatata la rapidità dei deflussi di liquidità osservati nel caso di Credit Suisse.
Il prof. Yvan Lengwiler suggerisce di esentare completamente dai requisiti normativi le banche delle categorie 4 e 5 secondo l’allegato 3 OBCR, dal momento che le loro possibili mancanze di liquidità potrebbero essere compensate dalla garanzia dei depositi. Nello stesso tempo, chiede che, oltre alla FINMA, venga informata anche la BNS, almeno nel caso delle SIB.
MoMo osserva che migliorare i dati sulla liquidità potrebbe sì rinforzare la reazione in caso di crisi, ma la fragilità del sistema di moneta scritturale rimarrebbe invariata.
3.3.14 HQLA: Definizione e composizione (art. 15a AP-OLiq)
Il prof. Lengwiler sottolinea che la modifica proposta costituisce un ampliamento della definizione di HQLA della categoria 1, in quanto ora potrebbero essere incluse anche le obbligazioni emesse da enti territoriali subordinati, benché non presentino una ponderazione del rischio dello 0 per cento. A tal fine sarebbe determinante che l’ente di livello superiore presenti una ponderazione del rischio dello 0 per cento, a cui sarebbe quindi possibile ricorrere. Data la scarsità di HQLA, il prof. Lengwiler ritiene la misura sostanzialmente ragionevole. Nello stesso tempo, si interroga tuttavia sul motivo per cui all’ente territoriale subordinato debba essere attribuita una ponderazione del rischio, se il diritto interno dello Stato di sede prevede che si possa fare riferimento alla ponderazione del rischio dell’amministrazione centrale.
3.3.15 Deflusso netto di fondi (art. 16 AP-OLiq)
In merito all’articolo 16 AP-OLiq è pervenuto un unico parere. MoMo respinge la modifica proposta. L’estensione della computabilità ridurrebbe semplicemente il fabbisogno di capitale