Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/45: Modifica dell’ordinanza sui fondi propri (attuazione delle misure previste dal rapporto del Consiglio federale sulla stabilità delle banche e dal rapporto della Commissione parlamentare d’inchiesta) · 16 pagine
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Rapporto sui risultati concernente la modifica dell’ordinanza sui fondi propri
MoMo prende posizione su questioni fondamentali del sistema monetario. Nel suo parere evidenzia la fragilità strutturale che caratterizzerebbe il sistema di moneta scritturale e chiede ulteriori riforme strutturali.
Dal mondo scientifico sono pervenuti tre pareri. Secondo la prof. Zellweger-Gutknecht (Università di Basilea), il progetto affronterebbe in modo mirato e senza eccessi le principali lacune dell’attuale dispositivo TBTF, emerse a seguito della rinuncia a ulteriori inasprimenti, quali esigenze più elevate in materia di «leverage ratio» o supplementi progressivi. Il prof. Lengwiler (Università di Basilea) raccomanda una regolamentazione più completa degli strumenti AT1, ma si oppone a una deduzione integrale del software e delle attività fiscali differite («deferred tax assets»). Il prof. Janssen (emerito, Università di Zurigo) mette in discussione l’approccio di fondo del Consiglio federale, senza tuttavia proporre alternative.
3.2 Osservazioni generali
Diversi partecipanti alla consultazione respingono gli inasprimenti previsti in alcuni punti specifici (art. 5b, art. 32 AP-OFoP e art. 11 AP-OLiq), che secondo loro costituirebbero uno «swiss finish» sproporzionato rispetto agli standard internazionali e rischierebbero di compromettere la competitività della piazza finanziaria svizzera. In particolare, vengono criticati i criteri di valutazione eccessivamente conservativi così come le disposizioni che non sarebbero state concordate a livello internazionale (NW, ZH, GE, TI, ZG, UDC, economiesuisse, usam, ASB, EXPERTsuisse, UBCS, ABG, ABPS, AIHK, Arbeitgeber Banken, BBVg, CP, CVCI, GastroSuisse, CCCT, SWICO, VSHFG, scienceindustries).
Numerosi partecipanti lamentano inoltre l’assenza di un’adeguata analisi d’impatto della regolamentazione per il pacchetto di misure proposto e una mancata valutazione sistematica del rapporto costi-benefici relativo all’inasprimento delle misure. Mancherebbero, in particolare, una visione d’insieme a livello macroeconomico, trasparenza riguardo alle ripercussioni su economia reale, occupazione e competitività, nonché un’analisi integrata di tutti i progetti normativi in corso. Si chiede un’analisi d’impatto della regolamentazione ad ampio raggio, da effettuare previamente, che sia trasparente e tenga conto sia degli effetti immediati sulle banche sia delle conseguenze indirette per l’economia e la piazza finanziaria svizzera e per i Cantoni. Diverse parti chiedono di porre in vigore le modifiche di ordinanza soltanto una volta effettuata l’analisi in questione (NW, ZH, GE, TI, ZG, economiesuisse, USI, ASB, SIC Svizzera, SIX, UBS, UBCS, ABG, ZBV, ZHK, AIHK, Arbeitgeber Banken, BBVg, VSHFG, scienceindustries).
Alcuni partecipanti temono un possibile abbandono del principio della continuità aziendale («going concern») a favore di una prospettiva di liquidazione («gone concern») nell’ambito della valutazione prudenziale. Eccepiscono, in particolare, i metodi di valutazione previsti, quali riduzioni di valutazione supplementari, e il trattamento forfettario di determinate posizioni di bilancio (ad es. il software o le attività fiscali differite) in quanto privi di fondamento. Comporterebbero infatti esigenze in materia di fondi propri eccessivamente conservative, minerebbero il modello di Basilea III, contraddirebbero il principio della continuità aziendale previsto dalla legge e condurrebbero a un indesiderato doppio regime tra presentazione dei conti e regolamentazione. Questi partecipanti chiedono un ritorno al principio della continuità aziendale o, quantomeno, una configurazione nettamente semplificata e proporzionata di eventuali modelli di liquidazione. Si sottolinea inoltre che, in caso di valutazione coerente con la prospettiva «gone concern», praticamente tutte le voci di bilancio registrerebbero notevoli perdite di valore, ciò che rende particolarmente importante che la regolamentazione sia equilibrata (NW, TG, ZH, LU, ASB, UBS, UBCS, ABPS, ABG).
Diversi soggetti ritengono che i periodi di transizione previsti siano insufficienti e si pronunciano a favore di un periodo di implementazione decisamente più lungo (economiesuisse, SIC Svizzera, scienceindustries, ABG, UBS). In particolare, nell’ambito della regolamentazione della liquidità, segnatamente per quanto riguarda gli obblighi di