Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/45: Modifica dell’ordinanza sui fondi propri (attuazione delle misure previste dal rapporto del Consiglio federale sulla stabilità delle banche e dal rapporto della Commissione parlamentare d’inchiesta) · 16 pagine
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Rapporto sui risultati concernente la modifica dell’ordinanza sui fondi propri
3 Principali risultati della consultazione
3.1 Panoramica dei riscontri pervenuti
L’obiettivo sovraordinato del progetto, ossia l’ulteriore rafforzamento della stabilità della piazza finanziaria svizzera, è nel complesso ampiamente sostenuto dai partecipanti alla consultazione. Numerosi Cantoni (AG, AI, AR, BL, BS, BE, FR, GE, GL, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SZ, TG, VD, VS, ZG), i partiti politici eccetto l’UDC, diverse associazioni mantello dell’economia (economiesuisse, usam, Arbeitgeber Banken), gli ambienti interessati (UBCS, ASB, ABG, EXPERTsuisse, esisuisse, ethos) e altri partecipanti provenienti dal mondo scientifico e dalla società civile hanno espresso il loro consenso.
Nello stesso tempo, l’impostazione concreta di molte misure viene giudicata perlopiù troppo severa oppure vengono proposti adeguamenti sostanziali. Diversi partecipanti alla consultazione sottolineano come il progetto vada considerato come parte del più ampio pacchetto «too big to fail» (pacchetto TBTF), che necessita di essere valutato nel suo insieme. Ha ricevuto pochi riscontri il fatto che la revisione preveda anche adeguamenti della componente progressiva, che all’atto pratico per UBS in quanto SIB comportano un notevole alleggerimento.
I partiti politici sostengono in linea di massima l’orientamento generale del progetto, ad eccezione dell’UDC, che lo respinge integralmente. PLR e pvl chiedono una visione d’insieme più completa e un maggior coordinamento a livello internazionale. Il Centro sottolinea la necessità di una chiara distinzione tra gli istituti di rilevanza sistemica globale (G-SIB) e le altre banche. Il PS respinge in particolare l’adeguamento della componente progressiva, ma accoglie con favore l’inasprimento delle norme in altri ambiti.
Le associazioni bancarie, tra cui l’ASB e l’UBCS, assumono una posizione estremamente critica. Ritengono il pacchetto nel complesso «eccessivo» e «né proporzionato né mirato». La proporzionalità andrebbe garantita in quanto principio fondamentale; il comportamento scorretto di una singola grande banca operante a livello internazionale non legittimerebbe una regolamentazione nettamente più severa dell’intero settore. Tra le misure del pacchetto TBTF trovano riscontro positivo soprattutto il potenziamento dell’approvvigionamento di liquidità attraverso il prestatore di ultima istanza («lender of last resort») e il regime di responsabilità.
Il parere di UBS è particolarmente negativo. La banca rimprovera al Consiglio federale di volerla «punire» a seguito dell’acquisizione di emergenza di Credit Suisse e rivolge aspre critiche sia alla perizia Zimmermann sia all’analisi d’impatto della regolamentazione.
Anche le associazioni economiche esprimono pareri che vanno da cauti a critici. La revisione dell’OFoP andrebbe posta in vigore soltanto dopo l’approvazione della parte legislativa del pacchetto TBTF; sarebbe inoltre necessaria una regolamentazione strutturata in maniera più proporzionale. Partecipanti quali economiesuisse e l’usam disapprovano, in particolare, l’ampliamento delle competenze della FINMA nel pacchetto legislativo e l’assenza di un’analisi d’impatto della regolamentazione completa e integrata.
La CDF e diversi Cantoni (AG, BS, BL, FR, GE, NW, TI, ZG, ZH) biasimano il modo di procedere a scaglioni del Consiglio federale: le consultazioni svolte in parallelo e in tempi diversi non avrebbero consentito una valutazione d’insieme. Sarebbe necessaria una consultazione unica che riguardasse tutto il pacchetto TBTF. Inoltre, servirebbe un’analisi costi-benefici approfondita delle ripercussioni sulla piazza finanziaria e sull’economia nazionale. I Cantoni AI, AR, BE, GL e NE sottolineano, dal canto loro, l’elevata importanza di minimizzare i rischi per l’economia nazionale e i contribuenti, offrendo sostanzialmente il loro appoggio al pacchetto TBTB.