Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/63: Approvazione della modifica al trattato sulla Carta dell’energia · 40 pagine

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internazionale del lavoro (OIL)1516. Obiettivo della modernizzazione dell’ECT era dunque tenere conto di questi sviluppi e sfide e garantire un’interpretazione del Trattato compatibile con gli altri impegni internazionali degli Stati.

Dopo due anni di negoziati preliminari, nell’ottobre 2019 l’ECC ha adottato un elenco di opzioni regolatorie relative a 25 tematiche, tra cui la definizione di investimenti e investitori, il diritto alla regolamentazione, gli standard di tutela degli investimenti e lo sviluppo sostenibile.17 Nel dicembre 2019 la Conferenza ha incaricato il neocostituito gruppo preposto alla modernizzazione del Trattato di avviare le trattative sulla base delle suddette opzioni e di portarle a termine in tempi rapidi.

1.4 Alternative esaminate

La Svizzera ha concluso circa 110 accordi bilaterali concernenti la protezione degli investimenti (API), costituendo una propria rete di API. Quest’ultima comprende API con Stati dell’Europa centrale e orientale, ma non gli Stati dell’Europa occidentale. È nell’interesse della Svizzera creare condizioni quadro favorevoli agli investimenti all’estero e offrire una protezione giuridica efficace. Poiché nel campo della tutela internazionale degli investimenti non esistono regole multilaterali – ad eccezione dell’ECT – gli API rivestono un ruolo importante. L’ECT può essere considerato sia sul piano geografico che dei contenuti un complemento alla rete di API esistente.

Nel 2021 l’Ufficio federale dell’energia (UFE) e la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) hanno condotto un sondaggio presso circa 40 imprese svizzere del settore energetico sull’importanza dell’ECT e sulla proposta avanzata dall’UE nel quadro dei negoziati di escludere gli investimenti nei combustibili fossili dalla tutela degli investimenti. Alcune grandi imprese attive a livello internazionale hanno dichiarato che l’ECT riveste un’importanza marginale per le loro attività e che esistono altre modalità per proteggere i propri investimenti (ad es. contratti di diritto privato con regole di tutela degli investimenti e clausole arbitrali). Tuttavia, la grande maggioranza delle imprese interpellate – in particolare quelle attive nel settore elettrico – ha espresso apprezzamento per la tutela degli investimenti offerta dall’ECT e ha invitato la Confederazione a impegnarsi nei negoziati per mantenerla. Alcune di queste imprese sostengono una tutela universale degli investimenti per tutti i materiali energetici,

15 Convenzione n. 87 concernente la libertà sindacale e la protezione del diritto sindacale (RS 0.822.719.7), n. 98 concernente l’applicazione dei principi del diritto sindacale e di negoziazione collettiva (RS 0.822.719.9), n. 29 concernente il lavoro forzato od obbligatorio (RS 0.822.713.9), n. 105 concernente la soppressione del lavoro forzato (RS 0.822.720.5), n. 100 sulla parità di rimunerazione, per lavoro uguale, tra manodopera maschile e femminile (RS 0.822.720.0), n. 111 concernente la discriminazione nell’impiego e nella professione (RS 0.822.721.1), n. 138 concernente l’età minima di ammissione all’impiego (RS 0.822.723.8), n. 182 concernente il divieto delle forme più manifeste di sfruttamento del fanciullo sul lavoro e l’azione immediata volta alla loro abolizione (RS 0.822.728.2), n. 155 sulla salute e sicurezza sul lavoro (non ancora ratificata dalla Svizzera) e n. 187 sul quadro promozionale per la salute e la sicurezza sul lavoro (non ancora ratificata dalla Svizzera).

16 Dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro sui principi e i diritti fondamentali del lavoro (1998). Adottata alla 86ª sessione della Conferenza internazionale del lavoro (1998). Consultabile all’indirizzo www.ilo.org > About > ILO Declarations

17 Cfr. CCDEC 2019 08, disponibile all’indirizzo www.energycharter.org > What we do > Conference Decisions