Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/63: Approvazione della modifica al trattato sulla Carta dell’energia · 40 pagine

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mentre altre – che operano unicamente investimenti diretti in energie rinnovabili negli Stati membri dell’UE – hanno accolto favorevolmente la proposta dell’UE di escludere i materiali energetici fossili dalla tutela degli investimenti. Sulla base dei risultati del sondaggio la Svizzera si è adoperata nei negoziati per mantenere la tutela degli investimenti per tutti i materiali energetici.

In considerazione dell’annuncio di diversi Stati membri dell’UE e del Regno Unito di voler recedere dall’ECT nonché del meccanismo di flessibilità, deciso nei negoziati, per l’esclusione delle energie fossili dalla tutela degli investimenti nel territorio delle Parti contraenti, l’8 novembre 2023 il Consiglio federale ha discusso del posizionamento della Svizzera rispetto all’ECT, valutando varie opzioni d’intervento.18 In tale contesto sono stati valutati anche un eventuale recesso della Svizzera dall’ECT e un’eventuale esclusione generale in Svizzera delle energie fossili dalla tutela degli investimenti. Tenuto conto dei notevoli miglioramenti apportati all’ECT (tra cui la modernizzazione delle norme in materia di tutela degli investimenti, della sostenibilità e del diritto degli Stati a regolamentare), dell’interesse della Svizzera a standard aggiornati per la tutela internazionale degli investimenti e dell’interesse del settore energetico svizzero all’ECT, il Consiglio federale ha deciso di approvare la modernizzazione e ha incaricato il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), in collaborazione con il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), di elaborare un messaggio concernente l’approvazione dell’ECT modernizzato, dove si rinunci a un’esclusione generale in territorio svizzero degli investimenti in combustibili fossili dal regime di tutela.

1.5 Svolgimento e risultato dei negoziati

Il 16 ottobre 2019 il Consiglio federale ha approvato il mandato per la delegazione svizzera presente ai negoziati per la modernizzazione dell’ECT e, fatte salve eventuali modifiche derivanti dalle consultazioni con le Commissioni della politica estera delle Camere federali (CPE), lo ha adottato in via definitiva. Da tali consultazioni non è emersa la necessità di modificare il mandato.

Il mandato della delegazione svizzera ai negoziati conteneva in sintesi i seguenti obiettivi:

• decarbonizzazione: la Svizzera si impegna affinché l’ECT venga integrato con termini tecnici essenziali nel contesto della decarbonizzazione;

• standard di tutela degli investimenti nel settore dell’energia: la Svizzera si adopererà per adeguare gli standard di tutela degli investimenti alla propria prassi consolidata nell’ambito degli API e per assicurare una buona tutela degli investimenti, garantendo la coerenza con altri settori della politica;

• transito di energia: la Svizzera sostiene gli sforzi volti a chiarire le disposizioni relative al transito di energia;

18 Cfr. il comunicato stampa del Consiglio federale dell’8 novembre 2023: «Il Consiglio federale discute sui prossimi passi da compiere in merito al Trattato sulla Carta dell’energia». Disponibile all’indirizzo news.admin.ch/it/nsb?id=98485