Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/63: Approvazione della modifica al trattato sulla Carta dell’energia · 40 pagine

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sulla tutela degli investimenti nel territorio di altre Parti contraenti, a meno che queste ultime non decidano un’applicazione reciproca della misura nei confronti degli investitori degli Stati sopra menzionati. Per tale motivo la Svizzera negherà agli investitori degli Stati membri dell’UE rimasti nell’ECT la possibilità di avvalersi di un tribunale arbitrario per i materiali energetici fossili che tali Stati escludano dal regime di tutela.

Transito: per le infrastrutture destinate al transito dell’energia vengono precisate le regole relative all’accesso, alla definizione dei meccanismi di assegnazione della capacità e alla struttura delle tariffe in un’ottica di trasparenza e non discriminazione. Tuttavia, le Parti contraenti possono tenere conto delle proprie leggi e regolamenti, cosicché la loro libertà di regolamentare non viene limitata.

3.2 Valutazione

3.2.1 Valutazione dell’esito dei negoziati

Dalla sua entrata in vigore l’ECT è stato sottoposto a una prima revisione nel 1998, perché non rispondeva più agli standard moderni in materia di tutela degli investimenti e di arbitrato investitore-Stato e affrontava in modo insufficiente le nuove sfide in tema di sostenibilità, protezione dell’ambiente e del clima.

La definizione più precisa della tutela degli investimenti deriva dall’evoluzione degli accordi multilaterali e bilaterali in materia e dalle discussioni tenutesi in seno ai forum internazionali (UNICITRAL, Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo [UNCTAD], OCSE). Tali precisazioni riducono il margine di discrezionalità dei tribunali arbitrali nell’interpretazione e applicazione del Trattato (v. par. 4.4 più sotto, in particolare riguardo agli art. 10 e 13). Insieme ad altre disposizioni – in particolare quelle sul diritto degli Stati a regolamentare – esse migliorano la compatibilità tra gli obiettivi di tutela degli investimenti e quelli dello sviluppo sostenibile. Ne risulta una tutela più chiara e conforme alla politica svizzera in materia di accordi.

L’introduzione delle regole di trasparenza UNCITRAL come standard per la composizione delle controversie tra investitori e Stati, applicabili a tutti i procedimenti, rafforza la trasparenza degli arbitrati. Tali regole prevedono la pubblicazione dei documenti rilevanti del procedimento, compresi gli atti delle parti, i verbali delle udienze e le decisioni o sentenze del tribunale arbitrale. Esse consentono inoltre l’intervento di terzi (cosiddetto «amicus curiae») qualora vi sia un interesse specifico o una particolare competenza tecnica. La definizione più rigorosa delle disposizioni contro le azioni legali abusive riduce anche il rischio di future controversie simili contro gli Stati, inclusa la Svizzera.

Con le nuove disposizioni in materia di sostenibilità, transizione energetica e protezione del clima le Parti contraenti riaffermano i propri impegni di diritto internazionale, in particolare nei settori della tutela dei lavoratori, dell’ambiente e del clima. L’attuale ECT contiene già disposizioni generali in materia di sostenibilità. Tuttavia, trattandosi di norme risalenti agli anni Novanta, sono formulate in termini più generici e lasciano ai