Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/63: Approvazione della modifica al trattato sulla Carta dell’energia · 40 pagine

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5.4 Ripercussioni sulla società e sull’ambiente

La politica economica estera contribuisce a mantenere e ad aumentare il benessere della popolazione, in conformità con gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Essa fornisce quindi un importante contributo al loro raggiungimento. Benché i suoi strumenti mirino in primo luogo a rafforzare la dimensione economica, viene riservata anche agli aspetti ambientali e sociali un’attenzione elevata. Anch’essi vanno rafforzati o comunque non devono essere penalizzati dagli strumenti di politica economica estera. Di conseguenza l’ECT emendato ne tiene conto, soddisfacendo così i requisiti della sostenibilità.

Le attività economiche richiedono risorse e forza lavoro e hanno un conseguente impatto sull’ambiente e sulla società. Conformemente al piano di sostenibilità, l’obiettivo è rafforzare le prestazioni economiche e aumentare la prosperità, mantenendo o portando al contempo l’inquinamento ambientale e il consumo di risorse a livelli sostenibili sul lungo periodo e garantendo la coesione sociale. In che misura gli investimenti influiscano sugli standard ambientali degli Stati contraenti dipende sia dalla regolamentazione nazionale sia dai settori in cui gli investimenti vengono effettuati (p. es. investimenti in metodi di produzione ecologici o in settori con un maggiore inquinamento ambientale). Il trasferimento di capitali, tecnologie e conoscenze verso i Paesi emergenti e in via di sviluppo, generalmente favorito dagli investimenti, crea posti di lavoro. Ciò ha un impatto positivo sull’economia locale ed è finalizzato a promuovere lo sviluppo sostenibile.

L’ECT emendato contiene disposizioni volte a facilitare l’attuazione della dimensione economica della sostenibilità in armonia con gli obiettivi ambientali e sociali. Nel preambolo del Trattato le Parti contraenti riconoscono pertanto la necessità di promuovere lo sviluppo sostenibile mediante investimenti e sottolineano che gli obiettivi dell’ECT possono essere raggiunti senza indebolire gli standard in materia di salute, sicurezza, ambiente e lavoro. Affermano anche il loro impegno a favore dei diritti e dei principi fondamentali relativamente a democrazia, stato di diritto e diritti umani. In altri settori (ad es. salute pubblica) i tribunali arbitrali hanno tenuto conto degli obblighi internazionali. Attraverso il rimando ad accordi internazionali quali l’Accordo di Parigi o le convenzioni dell’OIL si intende garantire che i tribunali arbitrali non interpretino l’ECT in modo isolato bensì in conformità con tali accordi.

Come illustrato al paragrafo 3.2.2 del presente rapporto, le misure e gli strumenti della politica svizzera in materia di ambiente, clima ed energia sono compatibili sia con l’attuale ECT sia con la sua versione emendata. L’ECT emendato afferma il diritto di regolamentazione degli Stati contraenti a difesa dell’interesse pubblico. Le disposizioni della parte III «Promozione e tutela degli investimenti» facilitano gli investimenti in un’infrastruttura energetica sostenibile, riducono il premio di rischio richiesto dagli investitori e agevolano il passaggio a un sistema energetico climaticamente neutrale.